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Il FrameLAB partecipa alla ricostruzione degli antichi statuti medioevali del 1173

"Voci dalle pietre. Gli Statuti comunali scolpiti sulla Cattedrale di Ferrara", la mostra che verrà inaugurata con il contributo del laboratorio del Dipartimento di Beni Culturali dell'Alma Mater

Si inaugura sabato 14 dicembre, alle ore 11, presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara, una mostra sugli Statuti comunali scolpiti sulla fiancata della cattedrale di Ferrara, con il contributo del FrameLAB. Si tratta di un progetto a cura del prof. Alessandro Iannucci (direttore del FrameLAB) e della dott.ssa Antonella Parmeggiani (tecnico di laboratorio, Campus di Ravenna), con la collaborazione del prof. Raffaele Savigni (Ordinario di Storia medievale), Veronica Degli Esposti (Scuola di Specializzazione in beni culturali di Macerata, tirocinante presso il FrameLAB), Federica Giacomini (Volontaria di servizio civile presso il FrameLAB).

Foto: Frammento nr 7. L’inizio degli Statuti comunali nella rielaborazione digitale di una foto della campagna di acquisizione della soprintendenza nel secolo scorso

Il FrameLab, Laboratorio di ricerca del Dipartimento di Beni Culturali dell'Università di Bologna, insieme con Ferrariae Decus e all’Università di Ferrara, ha raccolto ed elaborato le foto in bianco e nero del secolo scorso ricostruendo virtualmente, con la tecnica del photo merging, i singoli frammenti e ha acquisito nuove immagini ad altissima definizione di frammenti ancora inediti. Una campionatura del colore rosso usato in origine, per dare maggiore rilievo al testo inciso, ha consentito di rielaborare le immagini e restituirne la tonalità originaria. 


I testi già editi sono stati trascritti e tradotti ed inoltre è stata proposta l’edizione, con relativa traduzione, di un nuovo frammento sin qui inedito.

Si tratta del primo tassello di un ampio progetto che mira a ricostruire in 3D le epigrafi e a divulgare il testo degli statuti che, ancora nascosto, si svolge per una lunghezza di 80 metri sul fianco della Cattedrale.

A Ferrara il primo decreto statutario che affermava l’autonomia comunale della città fu inciso su marmo e su pietra d’Istria lungo il lato sud della Cattedrale, quando la stessa era ancora in fase di costruzione. Il 13 maggio 1173 gli Statuti furono emanati dal Consiglio dei Sapienti, confermati con giuramento dal popolo riunito in Assemblea e scritti in latino dal maestro Stefano, giudice e notaio del Sacro Palazzo. 

Gli Statuti Comunali di Ferrara sono un documento unico in Europa, per il supporto in cui sono scritti e perché rappresentano una testimonianza fondamentale sull’organizzazione della società comunale del XII secolo. I nomi dei protagonisti politici e religiosi dell’epoca e le funzioni degli organi e delle cariche comunali illustrano la complessa situazione dell’età dei comuni, nel delicato equilibrio di rapporti tra l’imperatore Federico Barbarossa e Papa Alessandro III.

Le epigrafi furono visibili sino al 1327, quando il fianco della cattedrale cominciò ad essere occupato dalle botteghe dei venditori di panni. Completamente dimenticai nel 1473 quando la signoria estense decise di monumentalizzare le botteghe tramite un basso portico che ancora oggi ospita negozi. I bombardamenti del 1944 che colpirono anche i portici e il restauro di alcuni negozi alla fine degli anni Sessanta consentirono di rinvenire alcuni frammenti degli statuti e ne permisero l’edizione parziale nel 1969 e 1973.