Unibo Magazine

Dalla ricerca sui materiali alla produzione delle celle, fino all’elettronica e ai sistemi di gestione: il futuro delle batterie passa attraverso competenze diverse e una sempre più stretta collaborazione tra ricerca e industria.

È stato questo il filo conduttore di "E-Cells Symposium 2026. From Research to Industry", la giornata moderata dalla prof.ssa Catia Arbizzani dell'Alma Mater e Direttrice Scientifica dell’E-Cells Lab e da Wenzel Prochazka di NXP che ha riunito all’Università di Bologna esperti di rilievo internazionale, rappresentanti dell’industria, ricercatrici,  ricercatori, studentesse e studenti.

La sessione dedicata alla ricerca chimica ha visto il confronto tra Martin Winter, professore all’Università di Münster e fondatore del MEET Battery Research Center, Ying Shirley Meng, professoressa di "Liew Family" in Ingegneria Molecolare presso la Pritzker School of Molecular Engineering dell'Università di Chicago, e Karim Zaghib, professore alla Concordia University, elettrochimico e innovatore di fama mondiale nel campo delle batterie.

Accanto alla ricerca accademica, il Symposium ha dato spazio alle prospettive dell’industria e alle tecnologie che stanno accompagnando l’evoluzione delle batterie. Tra gli interventi, quello di Jiwoo Ahn, Head of Samsung SDI R&D Europe, ed Min Su, Vicepresidente di Technology di Wanxiang 123 Systems, che hanno approfondito le prospettive della produzione delle celle e, in particolare, delle tecnologie solid-state. La sessione dedicata all’elettronica ha, infine, riunito Philipp Welz, Team Manager Battery Science and Data - Munich Electrification, Ugo Sorge, Modeling and Simulation Manager di FAAM, Francesco Monti, CEO of Podium Advanced Technologies, Henry Huang, Battery Management System Fellow - Sunwoda.

La presenza di esperti così qualificati ha permesso di mettere in dialogo prospettive complementari e di guardare all’intera filiera delle batterie: dalla chimica e dai materiali fino alle applicazioni industriali, passando per la produzione delle celle e l’elettronica. Un approccio che riflette la crescente complessità della ricerca in questo settore e la necessità di costruire reti tra università, centri di ricerca e imprese.

Il Symposium ha rappresentato anche un momento significativo nel percorso di collaborazione avviato dall’Università di Bologna insieme a Ferrari e NXP con la nascita di E-Cells Lab, il laboratorio congiunto inaugurato nel 2024 e dedicato alla ricerca sulle celle al litio, attraverso progetti condivisi e l’impiego di strumentazioni avanzate.

Un esempio concreto di come università e impresa possano lavorare insieme su una sfida tecnologica strategica, mettendo in comune competenze, infrastrutture e conoscenze e creando nuove opportunità anche per la formazione delle competenze di cui il settore avrà bisogno nei prossimi anni.