Il 17 maggio si è celebrata la Giornata internazionale contro L’omolesbobitransafobia (IDAHOBIT), una ricorrenza significativa soprattutto per chi si occupa di psicologia, salute e benessere. Richiama infatti la data in cui l’OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, segnando un passaggio fondamentale nei processi di depatologizzazione degli orientamenti sessuali.
In questa cornice è stato pubblicato in formato Open Access il volume Amare, sostenere, affermare. Crescere famiglie trans* inclusive, a cura di Maric Martin Lorusso, Michela Mariotto e Cinzia Albanesi (Bologna University Press, 2026).
Il libro si concentra sulle esperienze trans*, nonbinarie e di genere creativo. Anche l’esperienza trans* è stata depatologizzata dall’OMS: l’incongruenza di genere, ovvero il distress derivante da non identificarsi con il genere assegnato alla nascita, è stata rimossa dall’elenco dei disturbi mentali ed è stata collocata tra le condizioni relative alla salute sessuale, così da mantenere una categoria utile per l’accesso ai servizi sanitari.
Nonostante questo, nel nostro Paese pregiudizi e stigma verso le persone trans* continuano ad essere presenti. I dati parlano chiaro: l’Italia si conferma fanalino di coda nell’ILGA Europe Map, appena pubblicata, dove si colloca al 36esimo posto su 49 Paesi rispetto ai diritti e tutele per le persone LGBTQIA+. Anche la recente mappatura pubblicata da TGEU restituisce un quadro critico per l’Italia.
Manca ancora una legge contro i reati di odio basati su sesso, orientamento sessuale e identità di genere, mentre le esperienze trans* continuano a essere patologizzate, controllate da protocolli che limitano l’autodeterminazione e lette quasi esclusivamente attraverso la sofferenza, il disagio corporeo o la dimensione clinica-diagnostica.
Amare, sostenere, affermare propone invece una prospettiva diversa, che mette a fuoco anche euforia, gioia, autodeterminazione, relazioni significative e contesti capaci di fare la differenza: famiglie supportive, scuole con policy inclusive, percorsi educativi e clinici affermativi, reti comunitarie e professionist* preparat*.
È un libro corale, che dà voce a persone trans* e nonbinarie, genitor*, attivist*, studios* e professionist*. I capitoli intrecciano ricerca, vissuti, riflessione critica e pratiche di cura, mettendo al centro il ruolo delle famiglie, della scuola, della clinica, del linguaggio e del contesto sociale nei processi di riconoscimento, autodeterminazione e benessere, dall’infanzia all’età adulta.
La postura trans affermativa rappresenta il punto di partenza dell’intero volume: validare le esperienze trans*, riconoscerle come generatrici di sapere e considerarle capaci di interrogare e trasformare le trame culturali, istituzionali e normative del nostro contesto.
Il volume è stato realizzato con il contributo dell’Università di Bologna e del Dipartimento di Psicologia “Renzo Canestrari”, dove Maric Martin Lorusso ha recentemente conseguito il Dottorato in Psychology, sotto la supervisione della prof.ssa Cinzia Albanesi, Ordinaria di Psicologia di Comunità.
Il volume è scaricabile da https://buponline.com/prodotto/amare-sostenere-affermare/