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È stato pubblicato su Annals of Internal Medicine lo studio INTERPRET, coordinato dall’Università di Bologna e dal Policlinico di Sant’Orsola - IRCCS. Si tratta del primo studio randomizzato controllato sulla preparazione intestinale dei pazienti ricoverati in attesa di colonscopia: i risultati ottenuti mostrano che un litro di soluzione a base di polietilenglicole (PEG) garantisce nei pazienti ricoverati un’elevata qualità di pulizia intestinale. L'esito dell'indagine è destinato a influenzare le future linee guida della European Society of Gastrointestinal Endoscopy (ESGE).

Una preparazione intestinale adeguata è un passaggio essenziale per garantire la qualità e l’accuratezza della colonscopia e i pazienti ricoverati sono la categoria più complessa da preparare, con alti tassi di inadeguata preparazione. D’altro lato, mentre esistono molti studi sulla preparazione degli utenti non ospedalizzati, sui pazienti ricoverati si sa molto poco.

Ai pazienti ricoverati, infatti, vengono generalmente fatti assumere grandi volumi di soluzioni a base di polietilenglicole (PEG) - fino a 4 litri o più -, considerati necessari per ottenere una detersione efficace del colon. Questo approccio, tuttavia, può risultare impegnativo e poco tollerato da questa classe di pazienti, perché spesso sono anziani, allettati, con altre comorbidità e condizioni cliniche più complesse.

Lo studio INTERPRET dimostra che un solo litro di PEG è in grado di garantire una preparazione adeguata con una qualità complessiva della pulizia intestinale superiore, inclusa quella del colon destro. Inoltre, il regime a basso volume si distingue per una migliore tollerabilità e per una maggiore disponibilità dei pazienti a ripetere la preparazione in caso di esami futuri. Il dato è particolarmente rilevante perché ottenuto nella più ampia popolazione di pazienti ricoverati studiata finora in modo sistematico.

"Nei pazienti ricoverati la preparazione intestinale rappresenta spesso una criticità, sia per le condizioni cliniche sia per l’impatto organizzativo", spiega Lorenzo Fuccio, professore al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell'Università di Bologna e medico della Gastroenetrologia del Policlinico di Sant’Orsola IRCCS, diretta dal prof. Giovanni Barbara. "Disporre di un regime efficace a basso volume significa migliorare l’aderenza, ridurre il carico per i pazienti e ottimizzare l’utilizzo delle risorse ospedaliere, senza rinunciare alla qualità diagnostica dell’esame".

Lo studio, randomizzato e controllato, ha coinvolto 665 pazienti ricoverati in sette ospedali italiani tra giugno 2021 e gennaio 2025. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a tre diversi regimi di preparazione intestinale: 1 litro, 2 litri o 4 litri di PEG prima della colonscopia.

La qualità della preparazione è stata valutata dagli endoscopisti in cieco rispetto al regime utilizzato. I risultati mostrano che tutti e tre i regimi raggiungono tassi simili di preparazione adeguata, tuttavia, la soluzione a basso volume (1 litro di PEG) garantisce una migliore qualità complessiva della pulizia, inclusa quella del colon destro, un segmento particolarmente critico per l’individuazione di lesioni.

Dal punto di vista dei pazienti, il regime da un litro è risultato associato a una maggiore disponibilità a ripetere la stessa preparazione rispetto alle soluzioni a più alto volume.

Lo studio INTERPRET colma un importante gap di evidenze in una popolazione storicamente poco studiata nei trial sulla preparazione intestinale e fornisce dati destinati a orientare la futura pratica clinica e le prossime linee guida internazionali.