Martedì 1 settembre, dalle 15 alle 18, la Sala VIII Centenario dell'Università di Bologna (Largo Trombetti, 4) ospiterà l'evento "Building Bridges Between Italy and Japan" per celebrare una partnership internazionale che negli ultimi anni ha coinvolto numerosi atenei italiani e giapponesi, dando vita a progetti di ricerca, programmi di mobilità, Summer School e attività di confronto interdisciplinare.
Nato dall'interesse comune per la ricostruzione post-sisma e la rigenerazione dei territori interni, il dialogo tra le università si è progressivamente ampliato fino ad affrontare temi di grande attualità come la sostenibilità, la resilienza delle comunità, la valorizzazione del patrimonio culturale, lo sviluppo territoriale e l'attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, con particolare attenzione all'SDG 11 dedicato a città e comunità sostenibili.
L'evento vuole inoltre celebrare i risultati della collaborazione tra l'Alma Mater e Toyo University che va avanti da molti anni (il primo accordo risale al 2018, rinnovato nel 2023) e creare momenti di condivisione per riflettere sulle prospettive future.
Il programma prevede i saluti istituzionali del Rettore dell'Università di Bologna, Giovanni Molari, e della Presidente della Toyo University, Etsuko Yaguchi, seguiti da due tavole rotonde che riuniranno docenti e ricercatori provenienti da università italiane e giapponesi, insieme alle testimonianze degli studenti della Toyo University. Tra i presenti, anche Masahiro Nakade, Primo Segretario e addetto scientifico dell'Ambasciata del Giappone in Italia. La giornata si concluderà con un dialogo aperto tra relatori, partecipanti e rappresentanti delle istituzioni per riflettere sulle prospettive future della cooperazione accademica tra i due Paesi.
L'iniziativa è rivolta a studenti, ricercatori, professionisti e a tutti coloro che sono interessati ai temi dell'internazionalizzazione, della sostenibilità, dello sviluppo dei territori e del dialogo interculturale. Sarà un'occasione per conoscere da vicino un'esperienza concreta di collaborazione internazionale e per confrontarsi sul ruolo che università, ricerca e formazione possono svolgere nell'affrontare le grandi sfide globali.