Unibo Magazine

Alle 18 di martedì 19 maggio l’Aula absidale di Santa Lucia (Via de’ Chiari 25/a, Bologna) sarà il palcoscenico de “La principessa e i suoi amici: Cristina Trivulzio di Belgiojoso tra Bellini, Liszt e gli altri”, conferenza e concerto dedicati alla personalità della principessa e alla creazione dell’HexaméronGrandes Variations de Bravoure, l’opera pianistica collettiva di Liszt, Thalberg, Pixis, Herz, Czerny e Chopin in memoria di Vincenzo Bellini. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Associazione delle Docenti Universitarie (AdDU), Università di Bologna, Bologna Festival, Il Saggiatore musicale, Fondazione Istituto Liszt e Pianofortissimo.

Al centro dell’incontro la figura di Cristina Trivulzio di Belgiojoso (1808-1871), protagonista del primo Risorgimento: patriota e amante delle arti, fu una donna libera ed emancipata. Trasferitasi a Parigi, riunì attorno a sé intellettuali, artisti e musicisti, tra cui Vincenzo Bellini e Franz Liszt.

Proprio da questo intreccio nasce l’Hexaméron, opera costruita come una serie di sei variazioni sul tema del famoso duetto dei due bassi nei Puritani di Bellini. Composto nel 1837, il brano è considerato una delle pagine più complesse e rare del repertorio pianistico e rappresenta un esempio emblematico di collaborazione artistica tra personalità diverse, unite da un progetto comune.

Gli interventi della storica contemporanea Carlotta Sorba (Università di Padova; Istituto Universitario Europeo di Firenze) e dello storico della musica e del melodramma Luca Zoppelli (Université de Fribourg) apriranno la prospettiva sulla personalità della principessa e sul suo ruolo di catalizzatrice di relazioni culturali. 

A seguire, il concerto di Giovanni Bertolazzi, titolare di una cattedra di Pianoforte principale nel Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara, proporrà un itinerario di grande impatto virtuosistico: dalle parafrasi lisztiane su Verdi e Rossini fino alla pagina corale dell’Hexaméron, dove l’idea di “amicizia musicale” diventa forma, stile e spettacolo dell’invenzione pianistica.