La strategia complessiva del Piano Energetico
L'estensione della rete fotovoltaica si inserisce nel quadro delle azioni previste dal Piano Energetico dell’Università di Bologna, approvato a fine 2023. Grazie alle azioni e agli investimenti introdotti in questi anni, il mix energetico dell’Ateneo vede oggi il 63% dei consumi di energia primaria coperto dal vettore elettrico, il 21% dal gas e il 16% dal teleriscaldamento.
Tra le altre misure già operative ci sono l’eliminazione di tutte le centrali termiche alimentate a combustibili fossili liquidi (gasolio, olio combustibile) e l’attivazione di un sistema di gestione dell’energia (esteso anche ai consumi idrici nel 2026) che permette di controllare i consumi energetici ed idrici (nonché i costi sostenuti) per singolo edificio. Inoltre, continuano la progressiva sostituzione dei corpi illuminanti meno efficienti (relamping) nei sistemi di illuminazione interna ed esterna delle sedi universitarie, la riduzione dei consumi termici legati al riscaldamento delle sedi universitarie e la revisione dei contratti di fornitura (in particolare per il teleriscaldamento).
L'Ateneo è al lavoro anche per il potenziamento della rete di controllo remoto degli impianti al servizio degli edifici universitari, per l’avvio del processo di sostituzione delle caldaie a gas con pompe di calore elettriche nelle ristrutturazioni, e per il potenziamento del ricorso al riscaldamento urbano per la fornitura di calore nelle sedi universitarie, al fine di ridurre progressivamente i consumi di gas, le spese per manutenzione e le emissioni nei centri cittadini.
Infine, grazie ad un Piano Edilizio da circa 400 milioni di euro, nei prossimi anni è prevista una tendenza marcata al rinnovamento degli spazi in uso e un’espansione in termini di laboratori didattici e scientifici, aule ed uffici. Per fare fronte a questa espansione, accanto all’aumento dell’autoproduzione di energia elettrica e all’elettrificazione dei consumi, si sta valutando l’attivazione di contratti di fornitura basati sulla logica del “Power Purchase Agreement” (PPA): una soluzione che permette di estendere al massimo la produzione di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e mantenere sotto controllo costi ed emissioni.