E' venuto a mancare, il 13 settembre, il prof. Fiorenzo Stirpe, già docente di Patologia generale ed Emerito dell'Alma Mater.
Arrivato a Bologna da Siena, seguendo il professore Eugenio Bonetti, illustre membro della scuola romana di Guido Vernoni, il prof. Stirpe iniziò subito una felice collaborazione con il prof. Luigi Fiume, allora giovane allievo della scuola del prof. Giovanni Favilli. Il risultato di questa collaborazione e dell’incontro di scuole fu l'identificazione dell'inibizione dell'RNA polimerasi II come meccanismo d'azione dell'alfa-amanitina (1966-67), la micidiale tossina presente nel fungo Amanita phalloides, una scoperta che offrì uno strumento fondamentale all’ emergente biologia molecolare.
Negli stessi anni (1969), Stirpe, insieme al giovane Enrico Della Corte, fece un’altra scoperta importante dimostrando che l’enzima allora indicato come xantino ossidasi, coinvolto nella produzione di acido urico, è presente prevalentemente come xantina deidrogenasi NAD+-dipendente e può essere convertito nella forma ossidasica.
Questi studi continuarono negli anni successivi in relazione alla patogenesi dell’iperuricemia e della gotta. Successivamente il professore Stirpe continuò queste ricerche sulle tossine e sul loro meccanismo d’azione, sia studiandone di già note come la ricina, sia identificandone una nuova classe, le “Ribosome-inactivating proteins” (RIPs), proteine vegetali tossiche (modeccina, viscumina, volkensina, lanceolina, stenodactilina), e non tossiche (gelonina. saporina, diantina ed altre), diventando uno dei maggiori esperti mondiali dell’argomento.
A partire dagli anni Ottanta, il professor Stirpe sviluppò un altro interessantissimo filone di ricerca, tutt’ora in pieno sviluppo in numerosi laboratori nel mondo, sulla possibile utilizzazione di questi potentissimi inibitori vegetali della sintesi proteica per la preparazione di “immunotossine” da utilizzare nella terapia dei tumori con l’obiettivo di colpire selettivamente le cellule cancerose.
Una carriera scientifica di prim’ordine, arricchita da numerosi periodi passati in alcuni dei più prestigiosi istituti di ricerca stranieri in Europa (Oxford, Carshalton, Sheffield, London, Oslo, Utrecht) e negli USA (Bethesda, Minneapolis), e riconosciuta con premi sia nazionali come il Premio "Antonio Feltrinelli" per la Medicina dell'Accademia Nazionale dei Lincei nel 1984 e sia internazionali come il Pierce Award, conferitogli negli USA per ricerche sulle immunotossine nel 1995.
Del prof. Fiorenzo Stirpe resteranno i suoi importanti contributi alla scienza, ma anche il ricordo personale e umano in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di lavorare con lui.