Unibo Magazine

Al termine della lunga stagione secca e all'inizio della stagione delle piogge, il team del Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali - BiGeA ha partecipato a una missione in Senegal durante la quale è stato realizzato uno dei principali interventi pilota del progetto. Avviato lo scorso novembre , il progetto di cooperazione internazionale SAFE – Sicurezza Alimentare, Filiera ed Ecoresilienza, finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e coordinato dall'ONG COMI ETS (Cooperazione per il Mondo in via di Sviluppo), vede la partecipazione di un ampio partenariato italiano e senegalese, tra cui il BiGeA dell'Alma Mater (Campus di Ravenna), rappresentato dai professori Beatrice Giambastiani e Luigi Cantelli, insieme agli studenti del corso di Laurea magistrale in Analisi e Gestione dell'Ambiente, Sofia Alterio ed Eugenio Natalino.

Presso il villaggio di Ndiao Bambaly, nella valle del Bao Bolong, è stato installato un sistema di raccolta dell'acqua piovana nella sede dell’Association des Villages Riverains du Bao Bolong (AVRB, Associazione dei Villaggi Rivieraschi del Bao Bolong), associazione locale beneficiaria del progetto. L'impianto intercetta l'acqua proveniente dalla copertura dell'edificio, la convoglia attraverso un sistema di filtrazione e la immagazzina in cisterne per il successivo utilizzo a fini irrigui. L'intervento consentirà di estendere la disponibilità di acqua di circa 30-40 giorni oltre la stagione delle piogge, rendendo possibile la coltivazione degli orti comunitari anche durante i primi mesi della stagione secca e favorendo un secondo raccolta per quegli ortaggi meno idroesigenti. L'acqua raccolta sarà inoltre utilizzata per il nuovo pollaio comunitario che verrà realizzato presso la struttura AVRB, contribuendo alla diversificazione delle produzioni agricole e zootecniche e al miglioramento delle condizioni di vita dell'intero villaggio.

SAFE si sviluppa nella regione di Kaffrine, nel Senegal centrale, un'area fortemente vulnerabile agli effetti dei cambiamenti climatici, caratterizzata da lunghi periodi di siccità, crescente scarsità di risorse idriche e progressiva riduzione della produttività agricola. L'obiettivo del progetto è contribuire al miglioramento della sicurezza alimentare e della resilienza delle comunità rurali attraverso interventi integrati nei settori della gestione sostenibile dell'acqua, dell'agricoltura, della salute e dello sviluppo delle filiere agroalimentari.

All'interno del progetto, il contributo scientifico del BiGeA riguarda lo sviluppo di soluzioni innovative per la gestione delle risorse idriche, con particolare attenzione ai sistemi di Rainwater Harvesting, tecnologie che permettono di raccogliere e immagazzinare l'acqua piovana durante la breve, ma intensa, stagione delle precipitazioni per renderla disponibile nei mesi più aridi.

Il progetto prevede inoltre la sperimentazione di tecniche di Soil and Water Conservation (SWC), finalizzate a rallentare il deflusso delle acque piovane, favorirne l'infiltrazione nel terreno e ridurre i fenomeni di erosione. Questi interventi permettono di conservare l'umidità del suolo, migliorare la produttività agricola e aumentare la resilienza delle colture durante la stagione secca.

Il progetto SAFE rappresenta un esempio concreto di come le competenze scientifiche e tecnologiche possano essere messe al servizio dello sviluppo sostenibile, contribuendo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare quelli legati all'accesso all'acqua, alla sicurezza alimentare e all'adattamento ai cambiamenti climatici.