Unibo Magazine

Com’era la vita quotidiana sull’altopiano ibleo mentre il mondo antico tramontava per lasciare spazio al Medioevo? Cosa mangiavano i contadini, di quali malattie soffrivano e come si mescolavano i loro geni?
A queste domande cercherà di rispondere HYBLAEAN (Highland Communities. A Population History of the Hyblaean Plateau from Antiquity to the Middle Ages, un progetto presentato qualche settimana fa a Ragusa, e finanziato dal Fondo Italiano per la Scienza (FIS) del Ministero dell’Università e della Ricerca, che si svilupperà nell'arco di un triennio, da marzo 2026 a febbraio 2029.

Sotto la guida del Professor Salvatore Cosentino, un team di ricercatori analizzerà le comunità rurali vissute sull’altopiano ibleo tra il IV e VIII secolo d.C. attraverso l'integrazione di storia, archeologia, antropologia biologica e medicina.

Il gruppo di lavoro dell’Alma Mater vede coinvolti la Professoressa Isabella Baldini per l'archeologia, i Professori Nicola Baldini e Sofia Avnet per lo studio della paleopatologia e della dieta, e la Professoressa Donata Luiselli per l'antropologia molecolare. Fondamentale anche il contributo del Professor Luca Sineo (Università di Palermo), per la bio-archeologia, e di una squadra di giovani ricercatori selezionati per l'occasione.

La ricerca si avvale della collaborazione strategica con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa, rappresentata dal Soprintendente, dott. Antonino Di Marco, e dal dott. Saverio Scerra.

L'obiettivo è mappare non solo gli insediamenti e ricostruire la struttura sociale dell'epoca, ma anche esplorare aspetti della vita quotidiana quali il livello di alfabetizzazione, le pratiche cultuali e la variabilità genetica di una popolazione che ha contribuito a formare l'identità siciliana moderna.