Unibo Magazine

È stato inaugurato oggi il nuovo Padiglione 26 dell'IRCCS Policlinico Sant'Orsola dell'Alma Mater, edificio che ospiterà le attività di Cardiologia, Endocrinologia e Diabetologia. Realizzata con un investimento di circa 12 milioni di euro di fondi PNRR, la nuova struttura di 3.500 metri quadrati, sviluppata su cinque livelli di cui 4 destinati agli utenti con 41 locali dedicati all’attività assistenziale e 5 stanze di Day Hospital, diventa il principale punto di accesso alle attività specialistiche delle tre discipline. Verranno erogate al suo interno 85.000 prestazioni all’anno, delle quali circa 47.000 visite e 450 interventi in Day Hospital.

Collegata attraverso l’articolata rete di strade sotterranee agli altri Padiglioni, la struttura è collegata con l’adiacente Padiglione 23, con il quale condivide anche parte delle aree di attività, ovvero la Cardiologia. Al suo interno si concentreranno le attività di Endocrinologia e Diabetologia e della Cardiologia. Queste ultime, grazie alla vicinanza con il Polo Cardio-Toraco-Vascolare del padiglione 23, diventano così sempre più centralizzate. 

La riorganizzazione degli spazi e la prossimità tra le diverse attività favoriranno lo sviluppo di modelli assistenziali innovativi e centrati sul paziente attraverso una collaborazione più stretta tra servizi e specialisti e una presa in carico integrata e continuativa. Il trasferimento di tutte le attività si completerà entro il mese di ottobre. Tra le principali novità, una postazione dedicata all'esecuzione del “tilt test”, un esame che consente il monitoraggio continuo della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca durante il passaggio dalla posizione sdraiata a quella eretta, con un investimento di 90.000 euro.

L'investimento ha inoltre consentito di attrezzare i nuovi spazi con dotazioni dedicate ai pazienti che necessitano di particolari percorsi assistenziali, comprese le persone con obesità. Tra queste: lettini bariatrici, sistemi di sollevamento pazienti, poltrone dedicate e bilance ad alta portata, pensati per garantire maggiore comfort, sicurezza e qualità dell’assistenza.
Ma non solo: il progetto per la realizzazione del nuovo Polo ha previsto anche un impegno per recuperare e rigenerare tecnologie già presenti e all’avanguardia all’interno dei nuovi spazi.
Le nuove apparecchiature supporteranno le attività diagnostiche e di monitoraggio svolte nell'ambito della cardiologia, dell'endocrinologia e della diabetologia.

All'interno del padiglione 26 troveranno sede le attività dell’Endocrinologia e prevenzione e cura del diabete, guidate dal prof. Uberto Pagotto, che comprende due aree ambulatoriali: Area Ambulatoriale Endocrinologica ed Area Ambulatoriale Diabetologica. Nel nuovo edificio saranno inoltre concentrate le attività ambulatoriali della Cardiologia, attualmente distribuite presso il padiglione 21. Nei nuovi spazi verranno concentrate le attività di elettrofisiologia, diagnostica strumentale non invasiva, laboratorio delle cardiomiopatie e il percorso dedicato all’ipertensione polmonare che solo nel 2026 hanno superato le 15.000 prestazioni. La concentrazione di queste attività in un’unica sede semplificherà l’accesso alle prestazioni promuovendo una presa in carico più coordinata e completa del paziente.

nuovo Padiglione al Sant'Orsola per le attività di Cardiologia, Endocrinologia e Diabetologia

“Il nuovo Padiglione 26 ci consentirà di potenziare ancora di più il servizio offerto dalla Diabetologia e dall'Endocrinologia. L'unità di sede di attività, oggi distribuite in quattro diverse collocazioni del Policlinico, e la disponibilità del Day Hospital rafforzeranno la continuità di cura, permettendoci di costruire percorsi assistenziali che oltrepassano la possibilità della sola visita ambulatoriale e di sviluppare follow-up dedicati anche ai pazienti con patologie più gravi e complesse", commenta il prof. Uberto Pagotto, direttore dell’Endocrinologia e prevenzione e cura del diabete dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola.

“I nuovi ambulatori rafforzano l’integrazione tra assistenza, formazione e ricerca che caratterizza la collaborazione tra Università di Bologna e Sant’Orsola. – commenta il Rettore Giovanni Molari, – Offriranno nuove opportunità per studiare le strategie terapeutiche e i percorsi di cura più efficaci per un numero crescente di pazienti con patologie croniche, contribuendo a spostare parte delle attività di ricerca sul territorio. Per gli specializzandi, saranno un luogo prezioso in cui imparare a seguire nel tempo persone con più patologie, oltre il singolo episodio di cura, e a collaborare tra discipline per rispondere a bisogni assistenziali complessi. In questi spazi, la formazione dei futuri specialisti si unirà alla produzione di conoscenze capaci di migliorare la qualità di vita dei pazienti”.

l Progetto per la realizzazione del nuovo polo, in sinergia con il Comune di Bologna, ha una forte attenzione alla protezione e allo sviluppo del verde. Oltre alla tutela di un pino del cedro adiacente all’ingresso del Padiglione, durante tutte le fasi della demolizione della struttura precedente e della costruzione della nuova, è previsto dal progetto in corso di definizione anche la messa a dimora di 22 carpini piramidali e di circa 50 specie arbustive sul fronte della strada su viale Ercolani.: così sarà possibile beneficiare di un piccolo polmone verde adiacente ai Viali della città, a integrazione dell’attenzione allo sviluppo di questo ambito come pilastro di tutti gli interventi edilizi del Policlinico.

Inoltre, sempre in ambito esterno e di verde, il progetto include iniziative di riqualificazione, che contribuiranno a migliorare la qualità ambientale del contesto ospedaliero. Queste sono sviluppate in collaborazione con l’Università di Bologna e l’approccio multidisciplinare e l’impiego di strategie di Service Design per elevare la qualità percepita dell’accoglienza e la fruizione degli spazi ospedalieri.