Unibo Magazine

E' in programma per giovedì 21 maggio, dalle 10.30 alle 16.30, nella sala VIII Centenario del Rettorato (via Zamboni, 33), l'evento "Le università come attori di innovazione sociale: pratiche internazionali per costruire alleanze locali", promosso dall’Università di Bologna, che riunirà studiose, studiosi, stakeholder e realtà del territorio per riflettere sul contributo dell’accademia alla costruzione di società più inclusive, sostenibili e partecipative.

Come possono le università contribuire concretamente al cambiamento sociale? Quale ruolo possono giocare nel creare alleanze tra ricerca, istituzioni, comunità e cittadini? Sono alcune delle domande al centro della giornata che sarà articolata in una sessione mattutina dedicata a esperienze e modelli internazionali e in una sessione pomeridiana che porterà al centro sette progetti dell’Alma Mater, per dare evidenza di alcuni esempi concreti di innovazione sociale applicata ai temi della cittadinanza digitale, dell’inclusione, dell’educazione, della salute e dello sviluppo territoriale.

Seguirà una tavola rotonda, a cui parteciperanno diversi attori del territorio con cui l’università collabora e dialoga in modo costante, per riflettere sull’ecosistema locale e regionale e di come si possano favorire processi virtuosi di innovazione per il territorio capaci di abilitare processi trasformativi anche grazie al ruolo dell’Università. 

sala VIII centenario

L’evento rappresenta un’occasione importante non solo per conoscere esperienze innovative già attive, ma anche per favorire nuove collaborazioni e costruire reti tra università, enti pubblici, terzo settore e società civile. Sarà occasione di confronto tra università, istituzioni e attori sociali in un momento in cui le università sono sempre più chiamate a dimostrare il proprio impatto.

Verrà data evidenza di come anche l’Università di Bologna opera per dare risposte a temi urgenti della cittadinanza e del territorio, e a titolo esemplificativo, verranno presentati alcuni progetti che rispondono ad alcuni temi di estrema attualità, quali: quello della violenza online contro donne e ragazze; come traduzione, mediazione linguistica e comunicazione inclusiva possano diventare leve fondamentali per ampliare la partecipazione e l’accesso alla conoscenza; l’uso consapevole delle tecnologie, esplorando il rapporto tra adolescenti e ambienti digitali e promuovendo strumenti e pratiche per favorire benessere, partecipazione e cittadinanza digitale; percorsi di autonomia e comunità, ridefinendo il rapporto tra università e territorio attraverso un’esperienza di cohousing tra studenti universitari e giovani adulti con disabilità mentale; il ruolo delle filiere agroalimentari come strumenti di sviluppo locale, partecipazione e creazione di valore condiviso; l’educazione e della formazione del personale scolastico attraverso la definizione di percorsi di qualificazione dell’offerta formativa delle scuole dell’infanzia e di attività di formazione per personale educativo e docente, con l’obiettivo di rafforzare la qualità dei servizi educativi e promuovere pratiche innovative; il tema delle disuguaglianze sociali nella salute attraverso un approccio territoriale e multidisciplinare, valorizzando reti locali, prossimità e partecipazione delle comunità.