Unibo Magazine

Il rapporto tra poesia e natura è il tema dell’edizione 2026 di UNIVERSI, il festival letterario ideato e curato dal Centro di Poesia Contemporanea dell’Alma Mater, in programma a Bologna dal 16 al 18 giugno. Alcune delle voci più autorevoli della poesia contemporanea italiana e internazionale saranno accanto a giovani autrici e autori, insieme a studentesse e studenti, in un programma che intreccia incontri, laboratori, letture e la premiazione del prestigioso Premio Alma Mater, conferito dall’Ateneo ai grandi nomi della poesia e a giovani emergenti. 

Si parte alle 15 di martedì 16 giugno, alla Casa Carducci (Piazza Carducci, 5) con “Poètimo – Natura”, appuntamento dedicato a venti giovani autrici e autori provenienti da diverse parti d’Italia: coordinati da Mikel Marini, saranno chiamati a confrontarsi sul tema della natura e sul ruolo della parola poetica nel presente, lo faranno a partire dall’etimologia di una singola parola, con un monologo di pochi minuti in cui condensare i temi della propria scrittura in dialogo con le nuove ricerche che coniugano letteratura ed ecologia. 

Mercoledì 17 giugno la Biblioteca dell’Archiginnasio (Piazza Galvani 1) ospiterà il cuore del festival. Alle 17 si terrà l’incontro “UniVersi - Creatura”: Stefano Dal Bianco, Premio Strega Poesia 2024, Maria Borio, Franca Mancinelli e Federico Italiano dialogheranno in una conversazione coordinata da Isabella Leardini, direttrice del Centro di Poesia Contemporanea. Appartenenti a generazioni e poetiche differenti rifletteranno sul rapporto tra poesia, natura e atto creativo nella contemporaneità. 

Alle ore 21, sempre in Archiginnasio, si svolgerà la cerimonia di premiazione del Premio Alma Mater Violani Landi, riconoscimento con cui l’Università di Bologna celebra ogni anno figure di primo piano della letteratura e sostiene le nuove generazioni di poeti. Il Premio alla Carriera sarà conferito a Fabio Pusterla, una delle voci più alte e riconosciute della poesia contemporanea. Il Premio Internazionale alla Carriera andrà invece ad Ana Blandiana, figura simbolo della cultura romena e tra le maggiori poetesse viventi, da decenni candidata al Premio Nobel per la Letteratura. Il Premio Opera Prima sarà assegnato a Noemi Nagy, trentenne, nata in Svizzera da una famiglia transilvana, che ha esordito nella prestigiosa collana Gialla di Pordenonelegge con il volume Sottopelle. Mentre il Premio Inedito Under 25 sarà conferito a Daniele Venturi, studente di Filosofia del Collegio Superiore dell’Alma Mater. Le autrici e gli autori premiati dialogheranno con il pubblico e presenteranno le loro opere.

La giornata conclusiva, giovedì 18 giugno, si aprirà alle ore 10 in Aula Forti (Via Zamboni, 32) con un laboratorio pubblico: Ana Blandiana, affiancata dal suo traduttore Mauro Barindi, e Fabio Pusterla saranno intervistati dalle studentesse e dagli studenti del Centro di Poesia Contemporanea, un’occasione per ascoltare due protagonisti della poesia europea riflettere sul ruolo della letteratura nel nostro tempo e sul proprio scrivere.

Nel pomeriggio, alle 15.30, Maria Borio e Federico Italiano condurranno un workshop internazionale, realizzato nell’ambito dell’Erasmus+ Blended Intensive Programme “Poetry as a Sociocultural Activity in the Global Asian and MENA Contexts”.

Alle 21, alla Biblioteca San Francesco (Piazza Malpighi, 9), il festival si concluderà con “Creatura parola rivoluzionaria”, un omaggio al Cantico delle creature. Introdotto e coordinato dalla professoressa Giuseppina Brunetti, con un intervento di Davide Rondoni e la partecipazione di Massimiliano Martines e Giacomo Grava, l’incontro coinvolgerà giovani poetesse e poeti, oltre a studentesse e studenti dell’Università di Bologna, in un viaggio nella letteratura del passato e del Novecento attraverso l’eredità di San Francesco e del Cantico delle creature come primo testo della letteratura italiana.