Unibo Magazine

Nell’ambito dell’incontro Doonare il corpo alla scienza. La rete di comunicazione nazionale tra i Centri di Riferimento, organizzato dal Centro di Anatomia dell'Alma Mater, è stata presentata un'opera dedicata ai donatori del corpo alla scienza da oggi visibile negli spazi della Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo” del Sistema Museale di Ateneo. Un'iniziativa che nasce per dare un segno permanente di riconoscenza verso chi rende possibile la formazione medico-chirurgica, il progresso della medicina e della ricerca biomedica.

La giornata di presentazione ha avuto l'obiettivo di evidenziare il ruolo delle istituzioni, dei professionisti sanitari e della comunicazione pubblica nel promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini. Tra i momenti previsti, la relazione della dottoressa Serena Battilomo, Direttrice del Sistema informativo nazionale e innovazione digitale in Sanità del Ministero della Salute e la testimonianza della professoressa Donatella Amoruso, figlia del primo donatore accolto dal Centro di Anatomia Unibo, che porterà la prospettiva dei familiari dei donatori.

Realizzata dall’artista bolognese Giuseppe Ulisse Armani, l’opera rappresenta un segno permanente e tangibile di riconoscenza verso le persone che scelgono di donare il proprio corpo alla scienza e un luogo nel quale organizzare un momento di raccoglimento per studenti, docenti, operatori sanitari e semplici visitatori. Collocare l’opera all’interno della Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo” significa custodire la memoria dei donatori in un luogo storicamente dedicato allo studio e alla rappresentazione del corpo umano. La Collezione si conferma così non solo come patrimonio scientifico e museale dell’Alma Mater, ma anche come spazio di riflessione sul rapporto tra corpo, conoscenza, generosità e responsabilità collettiva.

"Questo incontro rappresenta una occasione preziosa per costruire insieme un linguaggio comune, condividere le esperienze e rafforzare la capacità di comunicare ai cittadini un tema ancora troppo poco conosciuto -  spiega la professoressa Lucia Manzoli, Responsabile del Centro di Anatomia Unibo - Per chi, come la sottoscritta, ha avuto la fortuna di vivere la nascita del progetto portato avanti dal centro di Anatomia dell’Università di Bologna e il privilegio di anni di relazioni con potenziali donatori e con i relativi familiari, si tratta di un momento altamente significativo e simbolico, pensato da tempo e sentito come un’esigenza da parte di tutto il personale del Centro di Anatomia".


“Senza lo straordinario altruismo dei donatori, la formazione medico-chirurgica e il progresso della ricerca biomedica non sarebbero possibili - sottolinea il professor Stefano Ratti, responsabile del Laboratorio di Trasduzione del Segnale e della Collezione delle Cere Anatomiche - Collocare un’opera dedicata ai donatori all’interno della Collezione significa riconoscere pubblicamente il nostro debito di gratitudine, in un luogo che da secoli testimonia il rapporto profondo tra il corpo umano e la conoscenza scientific".

Il Centro di Anatomia Clinica e Chirurgica, Sperimentale e Molecolare (Centro di Anatomia) del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie (DIBINEM) dell'Università di Bologna è stato il primo ad avviare, oltre 20 anni fa, un progetto che ha consentito di restituire centralità al corpo reale dei donatori alla scienza nello studio dell’anatomia umana, contribuendo in modo significativo alla formazione di professionisti altamente qualificati, al progresso della ricerca scientifica e alla tutela della salute pubblica. Dal 2021 è stato riconosciuto Ministero della Salute Centro di Riferimento per la gestione e l’utilizzazione dei corpi dei defunti dal ai sensi della L 10/2020.

L’incontro è stato organizzato dal Centro di Anatomia dell’Università di Bologna in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio della Società Italiana di Anatomia e Istologia e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna.