A 250 anni dalla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d'America, che ha riconosciuto i tre diritti inalienabili fondamentali della vita, della libertà e della ricerca della felicità, che cosa rappresentano oggi quelle "visioni di libertà"? Si intitola "1776-2026: Visions of Freedom" la 36° conferenza internazionale dell’associazione EAAS - European Association for American Studies, ospitata all'Università di Bologna da martedì 1 a venerdì 4 settembre.
L'appuntamento - che si svolge al DamsLab (Piazza Pasolini 5/B) - è promosso dalla EAAS, insieme ai dipartimenti di Lingue, Letterature e Culture Moderne, delle Arti e di Scienze Politiche e Sociali, e in collaborazione con AISNA - Associazione Italiana di Studi Nord Americani e associazione culturale ARCHI - Applying Research Cultural Heritage & Innovation.
Il titolo "Visions of Freedom" vuole riflettere sull’impossibilità di dare una definizione unica e univoca del concetto di "libertà". Al tempo stesso, l'evento internazionale nasce per avviare riflessioni sui limiti e sulle contraddizioni dei principi, comunque illuministi e illuminati, espressi da quel documento. Le libertà inalienabili sancite da quella dichiarazione, infatti, pur nella loro novità e lungimiranza, vennero sancite in seno ad una società non equa. Il convegno vuole dunque discutere le contraddizioni presenti nella società statunitense riflettendo sull’apporto delle discipline umanistiche a questo tema.
Il ricco programma prevede anche anche gli interventi di quattro keynote speaker: Desmond King, titolare della cattedra Andrew W. Mellon del Governo americano presso il Nuffield College di Oxford, la poetessa Jorie Graham, vincitrice del Premio Pulitzer per la Poesia che ha insegnato per molti anni all’Università di Harvard come Boylston Professor of Rhetoric and Oratory, Giorgio Mariani, per molti anni professore ordinario di Lingue e Letterature Anglo-Americane presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Sapienza di Roma, e Karsten Fitz, professore di Studi americani e Studi sulla cultura e sui media presso l’Università di Passau.