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Laurea ad honorem per Kary Mullis

Il premio Nobel “controcorrente” si laurea in Biotecnologie all’Ateneo di Bologna. Uno stimolo alla ricerca contro i detrattori della scienza. 
decorazione

Martedì 4 maggio, a Bologna, Kary Mullis ha ricevuto la laurea honoris causa in Biotecnologie direttamente dalle mani del Rettore dell’Ateneo di Bologna, Pier Ugo Calzolari, e del Preside della Facoltà di Farmacia dell’Ateneo di Bologna, Prof. Giorgio Cantelli Forti. Kary Mullis, scienziato delle curiosità senza limiti, surfista patito, e da molti considerato vate della New Age, è un personaggio “controcorrente” che spesso si è scontrato con le posizioni “ortodosse” della scienza. Dopo aver ricevuto il Nobel per la chimica nel 1993 è diventato una leggenda per le sue importanti ricerche effettuate sulla sintesi del DNA e per la scoperta del PCR. Tecnica la Polymerase Chain Reaction che ha rivoluzionato il mondo della chimica e della genetica, contribuendo alla ricerca biotecnologica, come nel caso de Progetto Genoma.

Il riconoscimento arriva in un momento in cui le biotecnologie hanno molti accusatori, esattamente come secoli addietro le scienze di Galileo e Newton. Per questa ragione Pier Ugo Calzolari, Rettore dell’Ateneo di Bologna, ha affermato che “a distanza di tanti anni, ci troviamo nuovamente di fronte ad un ennesimo declino scientifico, provocato da un forte scetticismo che denigra i progressi apportati dalle biotecnologie in campo medico, farmaceutico e della nutrizione”. Un declino accentuato nel nostro paese dalla fuga dei ricercatori. “Una situazione”, afferma Calzolari, “che deriva principalmente dalla mancanza di sostegno politico e da pregiudizi strumentali diffusi in larghi strati della popolazione verso le biotecnologie”.

La Facoltà di Farmacia di Bologna ha dunque insignito Kary Mullis di un titolo onorifico sia per riconoscere i meriti scientifici, sia per dare il suo appoggio alle ricerche biotecnologiche.