Unibo Magazine

L’idea è venuta al professor Filippo Briguglio, docente di Istituzioni di diritto romano e responsabile dell’Orientamento didattico della Facoltà.

"Come è noto  - spiega il professore - negli ultimi anni il progresso informatico ha reso sempre più rapida la comunicazione  e sempre più avvertita l’esigenza, soprattutto da parte dei più giovani, di poter fruire, da un lato, di un maggiore contatto col proprio docente attraverso economici ed efficaci strumenti di Instant Messaging (quali Live Messenger, Skype, ICQ, Yahoo messenger) dall’altro, di potersi avvalere, per la preparazione, di tutti gli strumenti informatici che oggi sono diventati di comune utilizzazione (Podcast delle lezioni, download dei materiali, Supporto online via Webcam)".

Ecco dunque che da quest’anno, nel Corso di Istituzioni di diritto romano, tutto ciò è diventato realtà.


"L’idea realizzata per i miei studenti nasce dalla forte volontà di fornir loro un servizio di alta qualità - prosegue Briguglio- che mi consentisse di essere sempre più al passo con i tempi e, per certi versi, anche di precorrerli. Per me, a dire il vero, tutto ciò è stato assai semplice, perché da sempre convivo con la tecnologia e proprio grazie ad essa, recentemente, sono riuscito a decifrare parti mai lette del più antico e  prezioso Codice esistente del diritto romano".

I ragazzi sono particolarmente sensibili alle innovazioni ed hanno risposto all’iniziativa con grande entusiasmo. "Nel primo giorno di attivazione del servizio di Instant Messaging oltre cento studenti (piu della metà di quelli del mio corso) hanno attivato il proprio account, sommergendomi di richieste"- racconta il professore.


Vediamo più da vicino di cosa si tratta. In primo luogo, ciascuno studente, attraverso le credenziali istituzionali, può attivare un account Live Messanger (strumento che consente, via Internet, di mettersi in contatto con me). "Oltre ad un giorno in cui è fissato un mio ricevimento telematico, gli studenti possono liberamente contattarmi durante la giornata ogni qual volta mi vedono connesso alla rete ed io lo sono molto spesso, o via computer portatile o via palmare".

Si tratta, in effetti, di dare una disponibilità maggiore ai ragazzi, ma, al tempo stesso, di fornire loro un servizio decisamente più efficace ed efficiente. In questo modo, infatti, tanti problemi connessi con la didattica possono essere risolti tempestivamente in pochi secondi: da una risposta su una questione dubbia, all’invio, in tempo reale, di files contenenti materiali integrativi o il podcast di una lezione perduta.

"Nel corso degli anni, occupandomi delle questioni relative all’orientamento didattico, mi sono reso conto della necessità imprescindibile, per una Facoltà cosmopolita come la nostra che ha oltre il 60% di studenti provenienti da ogni parte d’Italia (oltre a numerosissimi studenti stranieri), di fornire un supporto mediatico più efficiente e al passo con i tempi. Molti dei nostri ragazzi, spesso, dal venerdì tornano presso le loro famiglie e avvertono l’esigenza di poter contattare con facilità il docente anche da lontano e di essere supportati attraverso strumenti al passo con i tempi".

"Gli studenti, lo dico senza enfasi retorica, sono una componente fondamentale dell’Università: se motivati e incentivati partecipano sempre con passione ed entusiasmo. Fare uso di tecnologie per loro di impiego quotidiano era  dunque, a mio credere, doveroso anche nell’insegnamento.  Io cerco il loro  coinvolgimento sia a lezione, sia dando grande peso al rapporto umano. Il fatto di essere facilmente raggiungibile tramite l’Instant Messaging e di ascoltare anche le piccole questioni sui temi trattati a lezione rimette in primo piano proprio il rapporto docente-discente".

Ecco perché, a fronte di una maggiore disponibilità del professore, che non si pone esclusivamente ex cathedra, si ha un grande riscontro in termini di partecipazione ed impegno nello studio da parte degli studenti.

"Siamo si la più antica Università del mondo,  - conclude Briguglio -ma vogliamo essere anche un modello di avanguardia tecnologica per tutti gli atenei italiani e stranieri!  Tutto questo ci proiettà in una nuova dimensione dell’essere docenti. Più teconologica, certamente, ma anche più umana e sensibile."