"Oltre i confini. Linguaggi ed eredità della storia" è il tema portante scelto per la sesta edizione della Festa della Storia, in programma da sabato 17 a domenica 25 ottobre a Bologna e dintorni. Più di duecentocinquanta eventi in un programma ricchissimo di ospiti e iniziative. Un programma reso possibile grazie al lavoro della rete di centinaia di soggetti diversi, istituzioni, associazioni, privati, che ogni anno si spende per valorizzare e promuovere il patrimonio storico e culturale. L'organizzazione è della Facoltà di Scienze della formazione, con il Centro internazionale di Didattica della Storia e del patrimonio (DiPaSt), il Dipartimento di Discipline storiche e il Laboratorio multidisciplinare di Ricerca storica (Lmrs) dell'Alma Mater.
"E' una manifestazione ormai nel cuore e nel tessuto della nostra città", commenta l'onorevole Virginiangelo Marabini, mentre Luigi Guerra, preside di Scienze della formazione, ricorda che "la Festa della Storia è radicata fortemente in un'attività che dura tutto l'anno", da cui anche la nascita dello stesso DiPaSt. E mentre l'assessore comunale alle Attività produttive e turistiche Luciano Sita nota che "c'è la struttura per far diventare la manifestazione un evento di grande risonanza", il promotore dell'iniziativa Rolando Dondarini, docente al Dipartimento di Discipline storiche, annuncia che dal prossimo anno si dovrà parlare di "Festa Internazionale della Storia": "Ci saranno eventi anche a Barcellona e Santiago de Compostela. Bologna avrà la possibilità di essere di nuovo un fulcro della cultura sul piano della Storia".
"Storia che - spiega ancora Dondarini - può abbracciare tutte le vicende umane: dalla letteratura allo sport, dall'arte al cibo". Complessità di temi ben rappresentata infatti dal programma. Ci sarà Piero Angela con una conversazione su Leonardo Da Vinci insieme allo storico Carlo Pedretti (il 15 ottobre in Sala Borsa). Due giorni dopo sarà Lucio Dalla a parlare del suo rapporto con la storia (Santa Lucia, Aula absidale, ore 17) mentre il 20 il filosofo Massimo Cacciari sarà in piazza San Domenico a discutere con il medievista Franco Cardini de "L’eredità dell’Occidente". Si parlerà poi di pirati con Valerio Evangelisti, dagli antichi filibustieri a quelli della Somalia di oggi (il 18 in Santa Lucia, Aula absidale), della storia del riso e dei suoi usi in cucina (il 19 in piazza San Giovanni in Monte), di identità sociali e forme del lavoro (il 20 ancora in piazza San Giovanni in Monte), di templari e Sacra Sindone (il 21 in Santa Lucia, Aula absidale), di Medioevo multietnico (il 22 sempre in Santa Lucia, Aula absidale).
Ci sarà anche un premio, "Il portico d'oro", intitolato a Jacques Le Goff, celebre medievista francese. Sarà consegnato venerdì 23 nell'Aula Absidale di Santa Lucia (ore 21) al direttore di Rai Educational e Rai Storia Giovanni Minoli. Il premio è attribuito "a figure, opere ed iniziative che si siano distinte nella diffusione e nella didattica della storia, coniugando correttezza, attendibilità ed efficacia".
L'apertura della festa, come ormai tradizione, sarà affidata al Passamano di San Luca (sabato 17, ore 10): una catena umana lungo il portico del Meloncello e fino alla Basilica di San Luca. "Un gesto di grande valore simbolico - dice Dondarini - che rievoca lo sforzo dei cittadini bolognesi, quando 332 anni fa si ritrovarono insieme lungo lo stesso percorso e in soli tre giorni trasportarono sul colle il materiale necessario per costruire il santuario".