Una lapide per ricordare i matematici che hanno reso illustre l’Alma Mater dal Rinascimento fino al 1961, primo centenario dell’Unità d’Italia. Sarà scoperta lunedì 12 settembre, nel primo pomeriggio, sulla facciata del Dipartimento di Matematica (Piazza di Porta San Donato, 5), in occasione del diciannovesimo Congresso dell'Unione Matematica Italiana (dal 12 al 17 settembre al Complesso di via Belmeloro).
La lapide recherà i nomi di matematici bolognesi che hanno fatto la storia della matematica, da Scipione Dal Ferrro, a Bonavetura Cavalieri, da Luigi Cremona, a Cesare Arzelà, Salvatore Pincherle e Luigi Donati. L’elenco comprende trentaquattro nomi e si conlude simbolicamente con quello di Beppo Levi, uno dei maggiori matematici italiani del '900, morto in Argentina nel 1961, dove si era trasferito dopo l’allontanamento dall’Università di Bologna a seguito delle leggi razziali, e dove aveva fondato, a Rosario, un Istituto di Matematica che porta oggi il suo nome.
Fu Salvatore Pincherle, insigne matematico dell’Alma Mater, a fondare, nel 1922, l’Unione Matematica Italiana e ad organizzare, sai anni più tardi, il primo congresso internazionale dei matematici: un successo tanto organizzativo quanto politico visto che tra i 1200 matematici che vi presero parte c'era anche - per la prima volta dalla fine della Grande Guerra - una delegazione di matematici tedeschi, fino ad allora esclusi per motivi politici da questo tipo di eventi. Un cambio di mentalità che, a detta dello stesso Pincherle, fu influenzata dalla scelta di Bologna e della sua Università, la più antica del mondo occidentale, a ribadire il valore universale della ricerca.
Il secondo congresso dell’UMI si tenne nel 1940, ancora a Bologna, ma quell'edizione ebbe scarsa risonanza, per l’incombente entrata in guerra dell’Italia, e per la decimazione da poco subita dalla comunità matematica a seguito delle leggi razziali emanate due anni prima.
A settant'anni da allora, l’Unione Matematica Italiana ha deciso di tenere nuovamente a Bologna il suo congresso, il diciannovesimo. Un'evento che ricorderà il ruolo di Bologna e del suo Ateneo nel campo della matematica attraverso i secoli.