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Lutto in Ateneo. È scomparso il prof. Filippo Ciampolini

Professore emerito di Elettrotecnica dell'Università di Bologna, è stato accademico benedettino all'Accademica delle Scienze

E’ venuto a mancare Filippo Ciampolini, professore emerito di Elettrotecnica all’Università di Bologna. Nato a Firenze nel 1926 si era laureato in Ingegneria Industriale presso questo Ateneo dove aveva percorso tutta la sua carriera accademica fino a diventare professore ordinario nel 1965. E’ stato Direttore dell’istituto di Elettrotecnica dal 1974 al 1976, ha ricoperto molti ruoli nella Facoltà di Ingegneria ed all’interno dell’Ateneo.

Notevole è stato, nei 50 anni di attività universitaria, il contributo del professor Ciampolini allo sviluppo della Facoltà di Ingegneria sia sul piano scientifico, sia su quello didattico. L’attività scientifica si è svolta soprattutto nel campo dell’Elettrotecnica Generale e delle Macchine Elettriche: in tali settori fu autore di pubblicazioni e vari libri. I risultati più significativi della sua attività di ricerca si riferiscono alla teoria delle macchine asincrone e delle reti elettriche lineari. In questo secondo settore ha elaborato il cosiddetto “ metodo delle interdizioni ”, che successivamente si è rivelato strumento efficace non solo nello studio dei circuiti elettrici, ma anche in settori scientifici diversi dall’elettrotecnica (Matematica, Fisica, Scienza delle costruzioni, ecc.).

Vasta è la gamma degli insegnamenti tenuti a vario titolo dal prof. Ciampolini. In questo ambito va segnalato il grande impegno didattico che, con vera passione, il prof. Ciampolini ha profuso con azioni innovative su nuove tecniche relative ai metodi di insegnamento e di apprendimento, anticipatrici di metodologie oggi riconosciute e da molti adottate.

Verso la metà degli anni ottanta l’orientamento delle ricerche del prof. Ciampolini ha cominciato a cambiare gradualmente fino ad assumere una fisionomia del tutto diversa dalla precedente. Per migliorare la qualità degli allievi prima e dopo l’accesso all’Università, ha sviluppato una tipologia di ricerca, denominata Ricerca Metodologica-Disciplinare (RMD) che, a differenza di quella pedagogica classica, è fortemente legata ai contenuti delle singole discipline.

Ha pubblicato diversi volumi sui temi della ricerca didattica, ed è stato responsabile di numerosi progetti nazionali e regionali. Per queste competenze, ha ricoperto dal 1990 al 1997 l’incarico di Presidente dell’IRRSAE (Istituto Regionale Ricerca Sperimentazione Aggiornamenti Educativi) dell’Emilia Romagna ed è stato Presidente del gruppo di ricerca di tutti gli IRRSAE nazionali.

Il Prof. Ciampolini si è attivamente impegnato sul tema del raccordo scuola-Università, animando gruppi di docenti delle scuole medie superiori e spendendosi personalmente nell’insegnamento e nella divulgazione. A partire dagli anni ’80, intere generazioni di studenti delle scuole medie superiori bolognesi hanno incontrato il Prof. Ciampolini, scoprendo le loro vocazioni nel corso degli interventi di preparazione alla maturità e di avviamento alle facoltà tecnico-scientifiche.


Con la scomparsa del prof. Ciampolini l’Ateneo perde un Maestro esemplare, attento alle esigenze sia degli studenti, che lo hanno sempre ripagato con stima e affetto, sia dei Colleghi che lo hanno avuto come guida, che lo ricorderanno per l’entusiasmo, l’impegno, il rispetto per il prossimo, e il desiderio di cambiamento e di innovazione.

Mercoledi 23, alle 9.30, ci sarà la cerimonia di commemorazione accademica presso la Cappella Bulgari dell'Archiginnasio. La cerimonia funebre religiosa si terrà, alle ore 10.45, presso la Chiesa Parrocchiale di S. Giuseppe Sposo, in via Bellinzona 6, a Bologna.