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Donne vincenti oltre ogni stereotipo di genere: gli eventi Unibo per l'8 marzo

Per la festa internazionale della donna, gli appuntamenti organizzati in Ateneo per riflettere sulla presenza femminile in diversi ambiti, dalla scienza all'ingegneria, dalla cucina allo sport, passando per i contributi delle donne nei secoli passati e il legame tra paura del corpo femminile e violenza di genere

Anche quest'anno, in occasione della Festa internazionale della donna, il calendario di appuntamenti dell'Università di Bologna diventa "rosa" e propone incontri dove protagoniste sono le donne, a partire già da martedì 6 marzo. L'8 marzo sarà anche una importante occasione per manifestare il rifiuto della violenza maschile e di genere in tutte le sue forme, nel corso degli appuntamenti organizzati dal movimento "Non una di meno". Molte docenti, ricercatrici e studentesse hanno deciso di aderire all'iniziativa promuovendo lezioni in Piazza Maggiore, giovedì 8 marzo: dalle 10 alle 10:45 la lezione della prof.ssa Stefania Spada su "Diritti sostanziali e formali: la ricchezza delle teorie critiche"; dalle 11 alle 13: "Donne e Media" con la prof.ssa Monica Dall’Asta (Teresa Mattei attraverso il cinema); Le donne delle/nelle serie TV contemporanee con Chiara Checcaglini; La donna nelle fiabe audiovisive con Sara Casoli.

Il primo evento in agenda è organizzato dall'Istituto di Studi Avanzati Unibo per ISA Lectures, intitolato "Where are the Women?: Causes and Solutions for Women's Underrepresentation in Science and Engineering", martedì 6 marzo alle 17:30, a Palazzo Marchesini (Via Marsala, 26 - Bologna). Si tratta di una lezione, a cura della prof.ssa Rebecca Bigler (University of Texas at Austin, USA), per mettere in luce come le donne siano sottorappresentate in alcuni (ma non tutti) campi scientifici e ingegneristici, indagando le cause dal punto di vista psicologico e descrivendo anche alcune delle strategie utilizzate per reclutare e mantenere le scienziate e gli ingegneri e rivedere le prove della loro efficacia.

Sempre a Palazzo Marchesini (Via Marsala 26, Bologna), a cura dell''Istituto di Studi Avanzati dell'Alma Mater, ma nell'ambito del ciclo di incontri "Games of Fears", sono state organizzate due giornate, giovedì 8, alle 15, e venerdì 9 marzo, alle 10, sulla percezione antica del corpo delle donne (“mostro”, “anomalia”, “altro”, “impuro”) e il legame tra questa paura e la violenza di genere, dallo stalking al femminicidio. "Alterità e differenza: corpi da paura", il titolo dei due eventi, nell’ambito del macrotema Immaginari da paura, a cura di Patrizia Caraffi (Dip. di Filologia Classica e Italianistica) e Annagiulia Gramenzi (Dip. di Scienze Mediche e Chirurgiche).


Per la rassegna di culinary cinema "Sequenze di gola", organizzata dal Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia Unibo e da Circuito Cinema Bologna, alle 18.30 dell'8 marzo ci si trasferirà presso il Cinema Odeon (Via Mascarella 3 - Bologna) per assistere all'anteprima nazionale, presentata da Cristina Bragaglia, di "Alla ricerca delle donne chef" di Vérane Frédiani.

Si sente spesso dire che le donne fanno da mangiare, mentre gli uomini cucinano, una sintesi efficace della mancanza di visibilità che affligge le donne della ristorazione. Invece le chef esistono e possiedono grinta e competenza da vere pioniere. Lo dimostra il film girato nel 2016 da Vérane Frédiani (anch’essa un’eccezione perché il cinema penalizza le donne che pretendono di stare dietro la macchina da presa): un lungo, interessante viaggio, seguendo le stelle Michelin, per attestare la presenza e il coraggio dell’ottimismo delle dee del cibo nelle cucine del mondo intero. Niente di meglio per festeggiare la Giornata internazionale della donna.

Restando a Bologna, la giornata di giovedì 8 marzo prevede anche l'appuntamento "Straordinarie donne. Dall’Istituto delle Scienze e delle Arti all’Università di Bologna il contributo femminile alla ricerca scientifica tra il XVIII e il XX secolo", presso il Museo di Palazzo Poggi (via Zamboni 33), alle 14.30, per un viaggio alla scoperta di alcune donne eccezionali, come Anna Morandi e Laura Bassi, la cui vita, passioni e ricerche porteranno tra le prestigiose collezioni di fisica, anatomia, ostetricia del Museo. Ingresso gratuito per tutte le donne.

E sempre a Bologna, giovedì 8 marzo, alle 14.00, nell'Aula 4 in via Zamboni 32, si svolgerà l'evento "Donne che migrano. Storia di una indocumentata", a cura Centro Studi sul Genere e l'Educazione del Dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Alma Mater - CSGE, con la partecipazione di Maria Rossi, traduttrice del libro “Storia di una indocumentata”, e di Armida Loffredo, che terrà una rappresentazione teatrale tratta dal volume.

Il Centro Studi sul Genere e l''Educazione del Dipartimento di Scienze dell'Educazione - CSGE promuove inoltre i due spettacoli teatrali, nell'ambito del progetto di Teatro Arcobaleno: "Quelle ragazze ribelli", giovedì 8 marzo, alle 10, presso il Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno (BO) e "Cattive ragazze", venerdì 9 marzo, alle 11.00 e alle 21, presso l'ITC TEATRO di San Lazzaro di Savena (BO).


Si terrà, invece, a Rimini un altro evento curato dal CSGE Unibo, giovedì 22 marzo, alle 11.00, nell'Aula Alberti 10 (Via Quintino Sella 13, Rimini), dal titolo "Studentesse in cattedra. Profili di maestre nel Novecento" per una riflessione, con Mariagrazia Brunetti e Lara Picchietti, giovani laureate nella disciplina di Storia dell'Educazione e Mirella D'Ascenzo del CSGE, sul valore degli studi storici su figure di maestre che hanno agito per sviluppare una cultura dell'emancipazione femminile in contesti difficili e in anni complicati. In prevalenza verranno presentate maestre poco conosciute al grande pubblico ma non per questo meno interessanti, sia per la loro biografia sia per le tracce che hanno lasciato durante il loro lavoro quotidiano in favore delle donne.

E proprio giovedì 8 marzo, a Rimini, presso il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita (Aula Briolini 1, Corso d’Augusto 237, Rimini), alle 14.30, partirà una nuova edizione della rassegna "I giovedì del QuVi" dando voce, per il primo appuntamento ad alcune “Ragazze vincenti”: giovani donne che si sono fatte strada nel mondo dell’accademia, della ricerca, dello sport, dell’industria. Donne quotidianamente impegnate nella sfida quotidiana per l’eccellenza, in un contesto spesso dominato da quei pregiudizi e stereotipi di genere che, per usare le parole della scrittrice Michela Murgia, “ancora costruiscono il maschile possessivo ed esigono il femminile remissivo”. Un’esigenza che si fa sempre più urgente, soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno sconvolto l’Italia – così come la realtà riminese.