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La molecola naturale che previene le infezioni microbiche e favorisce l’assorbimento dei principi attivi

È stata isolata da un ceppo di Lactobacillus, genere batterico con proprietà benefiche che si trova in differenti ecosistemi microbici umani, quali quello intestinale e vaginale. Ha importanti proprietà antibiofilm ed è anche un potenziale eccipiente “green”


Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna ha isolato una molecola naturale capace sia di prevenire l’insorgenza di infezioni batteriche che di favorire l’assorbimento transcutaneo di principi attivi. Lo studio è stato presentato a Rimini in occasione del Merck & Elsevier Young Chemists Symposium 2018 dall’assegnista di ricerca Unibo Angela Abruzzo. E il suo intervento è stato premiato come migliore presentazione orale.

Il lavoro dei ricercatori dell’Alma Mater è partito dallo studio di un ceppo di lattobacilli, batteri con capacità benefiche, inclusa la competizione con microrganismi patogeni. Da qui i ricercatori sono riusciti ad isolare un biosurfattante: una particolare molecola di natura lipopeptidica con caratteristiche multifunzionali.

Prima di tutto, la sostanza individuata mostra importanti proprietà antibiofilm che permettono di prevenire le infezioni batteriche, in particolare quelle causate da ceppi antibiotico resistenti di stafilococco. Allo stesso tempo, la molecola individuata è anche un potenziale eccipiente “green”: una sostanza naturale, biocompatibile ed ecosostenibile, che permette di rendere più stabili specifici nanosistemi come i liposomi (piccole vescicole in grado di trasportare farmaci e altri sostanze) e di aumentare la solubilità e l’assorbimento transcutaneo dei principi attivi.



Angela Abruzzo riceve il premio per la miglior presentazione orale al Merck & Elsevier Young Chemists Symposium 2018


Queste ultime due caratteristiche, in particolare, sono quelle investigate nel recente studio presentato a Rimini da Angela Abruzzo e premiato sia per la preparazione ed esposizione del relatore, che per la tematica innovativa della ricerca. Lo studio si inserisce infatti in un filone di ricerca dedicato all’isolamento ed identificazione di nuove molecole attive derivate da batteri health-promoting ed allo sviluppo di nuovi nanosistemi per la loro veicolazione, al fine di prevenire e contrastare infezioni microbiche grazie al sinergismo di queste due strategie. Un lavoro che prosegue da diversi anni al Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell'Alma Mater grazie ai gruppi di ricerca delle professoresse Beatrice Vitali e Barbara Luppi, coinvolgendo anche diversi giovani ricercatori dell'Alma Mater: Martina Cappelletti, Carola Parolin, Michele Protti, Barbara Giordani, Paolo Costantini, Giulia Frisco.

Si tratta di una ricerca multidisciplinare che trova tutte le competenze all’interno del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie. Infatti, per ampliare la caratterizzazione della nuova molecola e dei nanosistemi realizzati, sono già stati coinvolti anche altri gruppi di ricerca del dipartimento: il gruppo della professoressa Laura Mercolini, che ha permesso di caratterizzare il biosurfattante dal punto di vista chimico-analitico, quello della professoressa Natalia Calonghi, che attraverso studi di citotossicità ne ha valutato la sicurezza, ed infine quello del professore Giampaolo Zuccheri che ha indagato la morfologia dei sistemi liposomiali.