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Dipartimenti eccellenti, Dottorati PNRR, CTE: l’Alma Mater protagonista per ricerca e innovazione

Premiati 11 Dipartimenti su 15 presentati dall’Università di Bologna all’iniziativa nazionale Dipartimenti Eccellenti 2023-2027, per un finanziamento totale di 90,7 milioni di euro, fra i più alti in Italia. Buone notizie anche sul fronte fondi del PNRR per nuove borse di dottorato di ricerca: l’Ateneo ne riceverà in totale 254 di cui 172 in collaborazione con le imprese, piazzandosi prima in Italia. Importante anche il risultato ottenuto, in partnership con Comune di Bologna, Città Metropolitana di Bologna e Comune di Ravenna, per la Casa delle Tecnologie Emergenti

L’iniziativa nazionale Dipartimenti Eccellenti 2023-2027, promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca, premia 11 Dipartimenti dell'Università di Bologna: un risultato molto lusinghiero che vede l’Alma Mater fra le università più consistentemente finanziate in Italia; in cinque anni, il finanziamento totale sarà di 90,7 milioni di euro. Si tratta di fondi che contribuiranno a rafforzare e valorizzare l’attività scientifica dell’Ateneo, con investimenti in capitale umano, infrastrutture di ricerca e attività didattiche di alta qualificazione.

Tra i Dipartimenti Eccellenti dell'Alma Mater selezionati dal MUR si confermano e vengono ulteriormente finanziati, dopo il successo nel bando 2019-2022, Chimica "Giacomo Ciamician", Filologia Classica e Italianistica, Ingegneria dell'Energia Elettrica e dell'Informazione "Guglielmo Marconi", Psicologia "Renzo Canestrari", Scienze Economiche, Scienze Giuridiche, Scienze Politiche e Sociali e Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari. A questi si aggiungono tre nuovi Dipartimenti: Arti, Scienze Mediche e Chirurgiche e Storia, Culture, Civiltà.

A livello nazionale, il fondo annuale per i Dipartimenti Eccellenti è di 271 milioni di euro e va a premiare i migliori 180 dipartimenti universitari italiani, tenendo conto del numero massimo attribuibile a ognuna delle 14 aree scientifiche CUN. Con i suoi 11 Dipartimenti Eccellenti, l'Università di Bologna raccoglie il 6,7% del finanziamento totale.

Per quanto riguarda i fondi del PNRR, arrivano 254 nuove borse di dottorato di ricerca per l'Università di Bologna: un risultato che vale 10,08 milioni di euro, destinati ad avviare nuovi progetti di dottorato innovativi.

In particolare, 82 borse di dottorato - per un valore complessivo di 4,92 milioni di euro - sono destinate a dottorati di ricerca e dottorati innovativi per la Pubblica Amministrazione e il Patrimonio Culturale, mentre 172 borse di dottorato - per un valore complessivo di 5,16 milioni di euro - vanno a dottorati innovativi che rispondono ai fabbisogni di innovazione delle imprese e promuovono l’assunzione dei ricercatori da parte delle stesse imprese.


I dottorati innovativi del PNRR sono pensati per la promozione e il rafforzamento dell’alta formazione e della specializzazione post-laurea. L’obiettivo è moltiplicare il numero di dottori di ricerca presenti nel nostro paese, collegando più strettamente questo percorso di formazione con il sistema delle imprese e con il mondo del lavoro. In questo ambito l’Alma Mater è il primo Ateneo italiano per numero di accordi con le imprese ed entità dei finanziamenti, con 172 borse finanziate, giungendo quasi a triplicare la media nazionale.

 

L'Alma Mater partecipa, inoltre, al progetto Casa delle tecnologie emergenti - CTE che si è classificato al primo posto del relativo bando nazionale del MISE, presentato dal Comune di Bologna e in partnership con Città Metropolitana di Bologna, Comune di Ravenna, Birex, Cineca, CNIT - WiLab , Gellify, G-Factor , TIM, Almacube , Creative Hub Bologna , ART-ER S. cons. P.A., Search On Media Group srl , Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale (Porto di Ravenna), START 4.0.


Il progetto – per il quale sono stati richiesti al Ministero 13,7 milioni di euro, di cui 1,4 milioni di euro per l'Università di Bologna - ha l'obiettivo di avviare centri di trasferimento tecnologico per supportare progetti di ricerca e sperimentazione, sostenere la creazione di startup, favorire il trasferimento tecnologico verso le piccole e medie imprese, con focus su temi all’avanguardia come Blockchain, Internet of Things (IoT), Intelligenza Artificiale, 6G e tecnologie quantistiche.

«Dopo il successo nazionale dei bandi PNRR, si conferma – dichiara il Magnifico Rettore, Giovanni Molari – la straordinaria qualità della ricerca Alma Mater. I riconoscimenti che ci giungono dal Ministero ci premiano in tutti gli ambiti disciplinari che fanno così ricco e forte il nostro Ateneo, e riconoscono la nostra capacità di interagire con istituzioni e imprese del territorio. Questi risultati sono il frutto di tanti talenti individuali e di un grande lavoro collettivo: esprimo il mio ringraziamento a chi li ha resi possibili. Ogni traguardo raggiunto deve spronarci a fare sempre meglio, con sempre più vivo senso di comunità al nostro interno e senso di responsabilità verso l’esterno».