“Fuori formato. Esperienze dal Circolo dei lettori della Dozza” è il nuovo podcast nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica Unibo, la Casa Circondariale “Rocco d'Amato”, la biblioteca comunale Sala Borsa e la libreria La Confraternita dell'Uva di Bologna.
Riflettere su spazio, tempo e relazioni dentro e fuori dal carcere: è l'obiettivo dei quattro episodi con al centro il potere della lettura che permette di entrare in contatto con voci, storie e mondi distanti dal quotidiano di ogni persona.
Cosa significa portare degli oggetti in un istituto di sorveglianza? Che forma assumono lo spazio e il tempo al suo interno? Qual è il rapporto tra la città e il microcosmo carcerario? E come si irradia il sistema di relazioni dentro e fuori dal carcere?
Le quattro puntate di "Fuori Formato" provano a rispondere a queste domande, partendo dall’esperienza del Circolo dei Lettori della Dozza per approdare alla molteplicità di voci di chi il carcere lo vive e lo attraversa.
Il primo episodio parla di "oggetti", dei libri che, come tutti i beni materiali, acquistano funzioni, significati e valori inattesi. Un viaggio con i volontari del Circolo dei lettori della Dozza nella biblioteca dell’istituto penitenziario dove si svolgono gli incontri mensili con i detenuti.
Il secondo episodio è dedicato allo "spazio" e ci si sposta dalla piccola biblioteca della Dozza ai locali della biblioteca comunale Sala Borsa, dove attraverso la condivisione dell’esperienze di lettura avvenuta in carcere i volontari tentano di creare un ponte fra dentro e fuori.
Il terzo episodio mette in luce il "tempo", la dimensione atemporale e sospesa vissuta dai detenuti per i quali ogni momento è scandito dall’incessante attesa di colloqui, telefonate e, soprattutto, della fine della pena. La lettura, pur essendo un potenziale diversivo dalla piatta monotonia carceraria, è spesso ostacolata dalla mancanza di spazi adeguati. Il regime speciale del 41 bis intensifica l’isolamento dal mondo esterno e rende di fatto impossibile l’accesso alle attività trattamentali come il Circolo di lettura.
Infine, le "relazioni" tra detenuti, agenti penitenziari, avvocati, educatrici e le tante altre figure che si muovono all'interno del carcere e in cui il Circolo dei lettori riesce a creare un rapporto diretto e privo di mediazioni tra i suoi partecipanti, quel rapporto “intimo e creativo” che può riuscire ad abbattere i muri delle prigioni.
“Fuori formato. Esperienze dal Circolo dei lettori della Dozza” (disponibile su Spotiy e su tutte le principali piattaforme) è un podcast di Verdiana Benatti e Alessandro Vuozzo, finanziato nell'ambito del progetto ARIN - Settore Local and Global Engagement, Ufficio Public Engagement dell'Università di Bologna, in collaborazione con il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell'Università di Bologna, la Casa Circondariale “Rocco d'Amato”, la biblioteca comunale Sala Borsa e la libreria La Confraternita dell'Uva di Bologna. Hanno partecipato Rosa Ugolini, i detenuti, i volontari e le volontarie, gli autori e le autrici del Circolo dei lettori della Dozza. Produzione tecnica e montaggio di Gabriele Beretta.