"E se giungerà in un lontano avvenire il momento in cui il carbone fossile sarà esaurito, non per questo la civiltà avrà fine: ché la vita e la civiltà dureranno finché splende il sole!".
Era il 1912 e l'illustre chimico Giacomo Ciamician così presentava il suo punto di vista sul futuro energetico del nostro pianeta. A quasi un secolo di distanza dal suo intervento all'International Congress of Applied Chemistry di New York, diventa ben chiaro perchè molti esperti del settore hanno definito Giacomo Ciamician una sorta di "profeta dell'energia solare".
Con cento anni di anticipo sugli attuali laboratori di ricerca, lo studioso triestino, di adozione bolognese, aveva già ri-scoperto la chimica come elemento base per la risoluzione dei problemi riguardanti il cibo, la salute, l'energia e l'ambiente.
Fu nella dotta Bologna, che il Prof. Giacomo Ciamician potè portare avanti con successo i suoi studi e le sue sperimentazioni sulle scienze naturali. La fama di Ciamician si deve soprattutto alla reazione di riarragiangiamento del pirrolo convertito in piridina, nota come la reazione di Ciamician-Dennstedt.
La poliedrica personalità di questo studioso però non si fermò solo alla chimica: Ciamician infatti condusse studi che lo portarono a spaziare dalla fotochimica alla Green Chemistry, passando per la chimica fisica fino alle formulazioni sull'energia solare. Le sue ricerche furono tutte sviluppate a Palazzo Poggi, nell'attuale sede del Rettorato, che all'epoca ospitava anche il laboratorio personale dello studioso. Il Prof. Ciamician aveva amato Bologna a tal punto da rifiutare la direzione del Primo Istituto Chimico dell'Università di Vienna.
Frequentare del salotto di Giulia Cavallari Cantalamessa, in cui passarono anche Pascoli, Carducci e Zanichelli, Giacomo Ciamician era dunque noto non solo per la sua brillante carriera universitaria, che lo portò a occupare il ruolo di Preside della Facoltà di Scienze dell'Università di Bologna, ma anche per il grande attivismo sociale e culturale da lui operato nella città che tanto amava.
A centocinquant'anni dalla sua nascita, la città e l'Università di Bologna hanno deciso di celebrarlo con due giornate di studi dedicate alla sua figura, proprio nell'edificio a lui dedicato. L'Aula Magna del Dipartimento di Chimica "G. Ciamician" dell'Università di Bologna (via Selmi n.2, Bologna), ospiterà allora, da domenica 16 a martedì 18 settembre, un convegno storico-scientifico intitolato "Giacomo Ciamcian, genio della chimica e profeta dell'energia solare".
Intuizioni, studi e scoperte del più volte candidato premio Nobel per chimica, saranno discusse e riscoperte alla luce degli attuali progressi scientifici, da numerosi esperti provienienti dalle migliori università di tutta Italia. Inoltre, la rivista specialistica Sapere, pubblica sul numero di agosto un articolo su Giacomo Ciamician, a cura del professore di Chimica Analitica dell'Università di Bologna Marco Taddia.