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Sabato 7 novembre, alle 17,30, nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, il sindaco di Bologna Virginio Merola consegnerà il Nettuno d'Oro, prestigioso riconoscimento cittadino, a Ezio Bosso, compositore, pianista e direttore d’orchestra da tempo strettamente legato all'Alma Mater.
Nelle motivazioni per la consegna del premio, il Comune di Bologna ricorda infatti che Bosso è stato scelto dall’Università di Bologna per comporre e dirigere una composizione dedicata alla Magna Charta Universitatum, il documento che elenca i principi universali di libertà di insegnamento e ricerca che guidano tutte le università del mondo. Il risultato di questo imponente lavoro, la Sinfonia N.4, intitolata "Alma Mater", è stato eseguito in alcune sue parti lo scorso 20 giugno in Piazza Maggiore sotto la direzione di Bosso, in occasione di ReUniOn, il primo raduno mondiale dei laureati dell'Università di Bologna.
Lo scorso 18 ottobre, poi, Ezio Bosso è tornato a Bologna per un concerto esclusivo, aperto alla città, nell'Aula Magna di Santa Lucia, dove ha eseguito integralmente e per la prima volta, con il Collegium Musicum Almae Matris e con la collaborazione dell’Accademia dell’Orchestra Mozart, il movimento finale della stessa sinfonia.
Nato a Torino nel 1971, Bosso vive oggi a Londra. Sia come solista, che come direttore o in formazioni da camera si è esibito nelle più importanti stagioni concertistiche internazionali e a collaborato anche con il cinema, scrivendo diverse colonne sonore originali. "Scrivo perché interpreto, interpreto perché scrivo", ha dichiarato. "E affronto la mia musica come se non fosse mia. Affronto come interprete il compositore. Il tempo è un pozzo nero. E la magia che abbiamo in mano noi musicisti è quella di stare nel tempo, di dilatare il tempo, di rubare il tempo. E la musica, tra le tante cose belle che offre, ha la caratteristica di essere non un prodotto commerciale, ma tempo condiviso. E quindi in questo senso il tempo come noi lo intendiamo non esiste più".
Alcuni anni fa Ezio Bosso è stato colpito dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia contro cui sta combattendo una difficile battaglia e che però non è riuscita a fermare la sua attività di compositore e musicista. "La cosa peggiore che possa fare è tenermi fermo. Ogni giorno che c'è, c'è. E il passato va lasciato a qualcun altro".