Unibo Magazine

Giovedì 23 e venerdì 24 ottobre si terrà, presso l’Auditorium San Giacomo di Forlì (Piazzale Guido da Montefeltro 12), la terza edizione del Festival della Traduzione “Con altre parole”. Il Festival nasce da un progetto del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna, si avvale del sostegno del Comune e del Campus, ed è reso possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

L’iniziativa si è data quest’anno come tema la R(I)ESISTENZA, con l’intenzione, attraverso il titolo evocativo, di far riferimento alla nuova esistenza che vivono i testi tradotti, di qualunque genere essi siano e a qualunque lingua-cultura appartengano, ma anche alla resistenza che attraverso la parola possiamo ancora mettere in campo contro l’avvilimento del linguaggio trascurato, contro le disuguaglianze e le discriminazioni delle nostre società e contro la chiusura culturale che spesso si trincera dietro il monolinguismo e la chiusura alla lingua dell’Altro. Il Festival intende così riflettere sulla pratica della traduzione, sottraendola agli ambiti della sola ricerca accademica e dell’attività professionale, per aprirsi al suo impatto culturale e sociale nella vita quotidiana di tutti.

La giornata inaugurale, il 23 ottobre, prenderà il via alle ore 9.30 con i saluti istituzionali, lasciando subito spazio alla professione con l'incontro delle ore 10.30 su "Il piacere di tradurre" con la traduttrice Silvia Pareschi, moderato da Chiara Elefante. Il dibattito si farà poi storico e sociale alle ore 11.45 con Benedetta Tobagi, che riporterà alla luce "La resistenza delle donne: il racconto delle invisibili che hanno fatto la Storia", con la moderazione di Raffaella Baccolini.

Il pomeriggio riprenderà alle ore 15 analizzando il mercato editoriale nel panel "Editoria italiana e traduzione: il caso dello spagnolo", che vedrà confrontarsi Bruno Arpaia, Matteo Lefèvre, Marco Ottaiano e Marco Presotto, moderati da Rafael Lozano e Gloria Bazzocchi. Alle ore 16.30, Elena Kostioukovitch porterà il pubblico alla scoperta delle "Storie di resistenza e ri-esistenza attraverso la lingua e la traduzione da Kyiv a Mosca a Milano”, un incontro moderato da Francesca Biagini e Francesco Privitera. La chiusura sarà alle ore 18 con un incontro sulla poesia, all’interno del quale il poeta britannico (attuale poeta laureato) Simon Armitage e il suo traduttore Massimo Bocchiola saranno impegnati in una conversazione dal titolo "In cerca di vite già perse: scrivere e tradurre poesia", con la moderazione di Adele D'Arcangelo e l’interpretazione di Leonardo Spadazzi, dottorando del DIT. Appuntamento conclusivo alle ore 21 con l’introduzione del direttore del Dipartimento Christopher Rundle e la musica de Le Croque Madame, un Trio Vocale Femminile a Cappella composto da Sabrina Mungari, Ilaria Petrantuono e Debora Bettoli.

Il secondo giorno, giovedì 24 ottobre, l'evento avrà inizio alle ore 9.15, affrontando la profondità della nostra lingua attraverso l'incontro "Parole in tempesta: cura, riparazione, giustizia" insieme a Silvia Brena e Lorenzo Sciacca, moderato da Valentina Cappi. Alle ore 11 si esploreranno i confini della creatività con Stefano Giorgianni e Ivan Sgandurra, che spiegheranno come si fa ad "Abitare mondi altri: tradurre la realtà nel fantasy", in un incontro sulla ritraduzione di Tolkien moderato da Ira Torresi.

Il pomeriggio si aprirà alle ore 14.30 con la scrittrice italiana Valeria Parrella e il tema "A cena con lo straniero", in dialogo con la moderatrice Chiara Elefante. Alle ore 15.45, le nuove tecnologie occuperanno il centro della scena con Francesco Ubertini, che risponderà alla domanda cruciale "Con quali parole? Come supercalcolo e intelligenza artificiale stanno cambiando la comunicazione umana", moderato da Silvia Bernardini. La chiusura alle 17 darà spazio alle "giovani studiose del DIT" con Chiara Albertazzi, Eleonora Bernardi, Camilla Fornaro, Lorenza Villani e Chiara Xausa che si racconteranno, moderate da Rachele Antonini e Mariachiara Russo.

La conclusione della rassegna è prevista per le ore 20.30 con la proiezione del docufilm SCHOOL OF LIFE, introdotto da Nicolò Govoni.

Il Festival si terrà interamente presso l’Auditorium San Giacomo di Forlì (Piazzale Guido da Montefeltro 12) e l’ingresso è libero a tutti gli eventi; è prevista anche la diretta streaming.