Unibo Magazine

Venerdì 29 e sabato 30 gennaio, nella Sala Conferenze del Dipartimento di Beni Culturali dell'Alma Mater, a Ravenna, si svolgerà il convegno internazionale "Looking East. Iranian History and Culture under Western Eyes": due giornate, a cura di Federicomaria Muccioli e Andrea Piras, aperte non solo ai docenti e agli studenti dell'Università di Bologna, ma anche a chi è interessato a conoscere e approfondire i rapporti e gli scambi culturali tra Oriente e Occidente.

In un'epoca in anche il patrimonio storico e artistico condiviso diventa fortemente minacciato (la tragica distruzione dell’arco romano di Palmira è solo uno dei tanti esempi possibili), "Looking East" si propone di riannodare e rinsaldare i fili di una lunga stagione di scambi e intersezioni culturali. Grazie agli interventi di studiosi autorevoli anche a livello internazionale, l'appuntamento di Ravenna esplorerà la storia dell’Oriente iranico, dagli Achemenidi ai Sasanidi, dai Parti agli Armeni, interpretando le fonti occidentali.

Il Campus di Ravenna dell'Alma Mater, che dedica da sempre una grande attenzione alla ricerca e allo studio del mondo e della cultura dell'Iran, ospiterà, infatti, alcuni tra i più noti e prestigiosi studiosi dell'Oriente preislamico come il ricercatore Eran Almagor, Omar Coloru (Università di Nanterre), Edward Dabrowa (Università di Cracovia), Leonardo Gregoratti (Università di Durham), Robert Rollinger (Università di Innsbruck), Christopher Tuplin (Università di Liverpool) e Giusto Traina (Università Paris-Sorbonne). Affiancati dai docenti dell'Università di Bologna - Luigi Tomassini, Antonio Panaino, Tommaso Gnoli e Andrea Gariboldi - e da Francesca Gazzano dell'Università di Genova, gli studiosi partiranno dall'analisi di alcuni testi storici, come quelli di Plutarco, Strabone ed Erodoto, e di altri documenti storiografici per ripercorrere un excursus sul complesso rapporto tra l'antico mondo greco e quello persiano già a partire dal VI - V secolo avanti Cristo.