L'Università di Bologna promotrice di un momento di confronto tra i principali interlocutori europei nel settore agroalimentare e biotecnologie. L'occasione è stato l'evento internazionale "Innovative Research for the Food Sector", tenutosi lunedì scorso, 20 giugno, e organizzato dall'Alma Food Integrated Research Team dell'Alma Mater, in collaborazione con la piattaforma tecnologica Italian Food for Life.
All'incontro, aperto dal prorettore per la Ricerca Dario Braga, erano presenti i principali interlocutori europei del settore. Sono stati presentati lo stato dell’arte in Europa e le prospettive dei diversi interlocutori, con lo scopo di sollecitare il dibattito internazionale e il confronto, ma soprattutto il coordinamento degli operatori del sistema, per costruire un nuovo insieme di programmi per la ricerca funzionale alle esigenze e alle aspettative della scienza, del mercato, dei consumatori.
Tra i relatori si sono succedute presenze importanti del settore, come i professori Wim Sairs e Heather McKhann, rispettivamente Chair della Joint Programming Initiative "Healthy Diet for a Healthy Life" e segretaria generale della Joint Programming Initiative "Food Agricolture and Climate Change", i direttori delle federazioni industriali agroalimentari d'Italia, Germania, Spagna e Repubblica Ceca, i rappresentanti delle piattaforme tecnologiche austriaca, italiana ed europea e di alcuni dei principali centri di ricerca in Europa: l’Università di Wageningen, l’Institute of Food Research e il French National Institute for Agriculture Research.
Il Settimo Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione Tecnologica sta per concludersi e il 2014 vedrà l’avvio di un nuovo sistema di finanziamenti, attraverso nuovi strumenti, canali e priorità: gli stakeholders del sistema si stanno preparando ad affrontare questa transizione e costruire il nuovo scenario.