Unibo Magazine

Un supercervello capace di elaborare per ora 10.000 miliardi di operazioni al secondo, e destinato a raddoppiare questa potenza ogni anno nel prossimo decennio.

E’ il "Tier-1" che si inaugura al CNAF di Bologna, il centro di calcolo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Servirà, assieme a soli altri 10 supercervelli simili nel mondo (2 in USA, 1 in Canada, 1 a Taipei e 6 in Europa), a immagazzinare e distribuire per le analisi dei fisici l’enorme quantità di dati che l’acceleratore di particelle LHC di Ginevra inizierà a produrre a partire dalla fine del 2009.

Gli 11 supercervelli "Tier-1" riceveranno dal CERN (dove è in funzione il Tier-0) un'enorme massa di dati che verrà immagazzinata nei dischi del centro, ulteriormente elaborata e quindi inviata ai centri di calcolo più piccoli (Tier-2 e Tier-3) per l’analisi finale.

L’architettura del centro e’ stata particolarmente studiata dall’INFN per questa attivita’ e costituisce un punto di eccellenza tecnologico mondiale in questo campo.

Le macchine di "Tier-1" lavoreranno 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana e dovranno far fronte a una mole di dati pari alla quantità di bites prodotti da tutte le telefonate in Europa ogni 24 miliardesimi di secondo.

La macchina di Bologna è costituita da 120 armadi aggregati in "isole" ad alta densità di raffreddamento. Questa divisione in isole rappresenta quanto di meglio la tecnologia mondiale oggi offre per permettere la migliore risoluzione di uno dei maggiori problemi di questi supercervelli: la dissipazione del calore prodotto dal lavoro delle macchine.

Il sistema di raffreddamento messo in piedi al CNAF di Bologna consente di eliminare il calore generato dalla dissipazione dei calcolatori di una potenza elettrica di intensità fino a 1,4 Megawatt con la possibilità di raggiungere e superare i 2 Megawatt.

Questa struttura di supercalcolo ospita i servizi della GRID (l’internet del futuro) nazionale e europea e può essere messa a disposizione dei centri di ricerca di tutte le discipline scientifiche.

L’inaugurazione avviene all’interno della discussione del Piano Triennale dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che quest’anno si tiene a Bologna. La discussione verrà aperta con la relazione del presidente dell’INFN, Roberto Petronzio.