I giovani ricercatori di Scienze Ambientali sono stati protagonisti al terzo convegno annuale in Scienze dei Sistemi Acquatici che si è svolto a Bertinoro, presso il Centro Re-sidenziale dell’Università di Bologna. Il convegno, organizzato della Società Italiana di Oceanografia e Limnologia (AIOL) e della Società Italiana di Ecologia (SItE), ha visto la partecipazione di oltre 60 giovani ricercatori iscritti ai corsi di dottorato di ricerca di mol-te Università italiane, da Messina a Trento, da Bari a Genova. Un tocco di internazionali-tà è stato dato dalla presenza di ricercatori dell’Università di Valencia e Innsbruck.
Il dottorato di ricerca di Ravenna in "Scienze Ambientali: tutela e gestione delle risor-se naturali" era rappresentato da cinque dottorande che hanno presentato relazioni sulle ricerche svolte. Federica Costantini ha parlato del problema della conservazione del co-rallo rosso mediterraneo, Romina Passaro ha analizzato la biodiversità costiera del mare Adriatico in relazione agli impatti antropici, Manuela Riccardi ha presentato i risultati delle ricerche sulle microalghe tossiche e sulle mucillagini adriatiche da lei condotte uti-lizzando le metodiche molecolari. Francesca Roncarati ha focalizzato l’attenzione sulle microalghe che utilizza nei suoi studi per analizzare gli effetti dei cambiamenti climatici e l’adattamento fisiologico agli stress, Selvaggia Santin sulla diversità dei popolamenti ittici costieri e sul loro ruolo nel funzionamento degli ecosistemi marini.
Nell’ambito dell’incontro il presidente della SItE, il professor Marino Gatto del Poli-tecnico di Milano, ha tenuto una relazione su "I cambiamenti climatici e la loro influenza sugli ecosistemi" in cui ha presentato le evidenze scientifiche dei cambiamenti globali in atto con le loro conseguenze per l’uomo, sia dirette, presentando il caso dell’uragano Ka-trina, sia indirette, in relazione alle alterazioni, scientificamente documentate, nella distri-buzione delle fasce climatiche e della vegetazione.
In conclusione del convegno, Vincenzo Saggiomo, presidente dell’AIOL, ha sottolineato come anche questa iniziativa abbia messo in evidenza la presenza in Italia di molti validi giovani ricercatori che costituiscono un capitale molto importante ma che, stanti le difficoltà che la ricerca incontra nel nostro Paese, rischiano di andare ad alimentare il fenomeno di "fuga dei cervelli".
L’appuntamento con i giovani ricercatori è per il 2006 presso l’Università di Lecce che si è offerta per ospitare l’incontro.