Unibo Magazine

Proseguono le iniziative realizzate dalle Biblioteche dell'Università di Bologna, sotto l'egida del Sistema Bibliotecario di Ateneo, rivolte alla valorizzazione di settori del proprio patrimonio di grande valore, spesso poco noti e di conseguenza quasi mai utilizzati dal pubblico. Dal 20 ottobre al 7 novembre la Biblioteca di Discipline Umanistiche porterà il suo contributo al percorso di riscoperta dei documenti inerenti il colonialismo italiano in Africa. L’evento si pone in linea con il progetto aperto da Pagine d'Africa: il primo colonialismo italiano nelle biblioteche dell'Università da Assab a Massaua 1869-1885, mostra allestita presso la Sala della Fondazione Federico Zeri in Santa Cristina edinaugurata il 9 aprile scorso alla presenza di una nutritissima platea. Tale esposizione, risultato della collaborazione tra numerose strutture e altrettanti bibliotecari dell'Ateneo, ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e di critica e si è dimostrata eccellente punto di partenza per un "viaggio" attraverso le Biblioteche dell'Ateneo alla ricerca di testimonianze sul nostro passato coloniale in Africa.

Nei prossimi mesi altre strutture tra quelle che hanno contribuito in maniera significativa al buon esito della mostra inaugurale daranno luogo ad iniziative locali, accompagnando i documenti da esporre con proiezioni di filmati d'epoca, interventi di scrittori e saggisti, letture e dibattiti.

E’ questo il motivo che ha condotto una delegazione di bibliotecarie, con l'attivo supporto dello SBA, ad assistere l'8 settembre scorso, nell’ambito del Festival della Letteratura di Mantova, all'incontro/intervista con il noto africanista Angelo del Boca. Il prof. Del Boca, tra i massimi storici del colonialismo italiano, è stato intervistato dallo scrittore Carlo Lucarelli, giallista particolarmente interessato al passato coloniale italiano in quanto proprio l’Eritrea del 1896 fornirà lo sfondo al suo prossimo romanzo.

Lucarelli, che tanto ha attinto al patrimonio documentale preservato dalle biblioteche dell’Alma Mater, ha sfruttato l'evento mantovano, intitolato "L' Africa degli italiani", per proporre un’interessante indagine sul mito del "buon italiano" degli "italiani brava gente" che si è affermato e consolidato negli ultimi cento anni. Mito poi criticato dal prof. Del Boca che ha recuperato alcuni episodi dimenticati della storia coloniale italiana, come la costruzione una colonia penale e l'impiego sistematico degli aggressivi chimici durante l'invasione.