Unibo Magazine

Dal 15 al 19 settembre, la Facoltà di Agraria ospita cinque giorni di relazioni, workshop, riunioni in cui i ricercatori di diverse discipline metteranno in discussione i risultati delle ricerche intraprese negli anni recenti sul ruolo che l’agricoltura ha e dovrà avere, non solo per  garantire l’alimentazione a tutta l’umanità ma per conservare o addirittura migliorare le condizioni ambientali di vita del pianeta.

L’occasione dell’incontro è la conferenza internazionale della Società Europea di Agronomia, presieduta attualmente dalla prof.ssa Paola Rossi Pisa, che ha scelto di affrontare l’argomento della Multifunzionalità dell’Agricoltura, inserendolo in un contesto attualissimo e di quotidiana preoccupazione quale il ruolo delle biomasse per la produzione di energia, che spesso viene messo in contrapposizione al soddisfacimento del problema della fame nel mondo. O anche a come affrontare il cambiamento climatico, adattando tempestivamente la scelta delle colture e delle tecniche colturali o  le aree da coltivare nelle  nuove probabili condizioni climatiche. Si riportano anche i risultati tangibilmente importanti di quanta anidride carbonica le piante siano in grado  di sottrarre all’atmosfera, per mitigare l’effetto serra.

Saranno presenti esperti del clima e del suo rapporto con le piante, esperti dell’irrigazione che hanno messo a punto metodi e criteri efficienti per non sprecare l’acqua ed andare a favorire la crescita delle piante senza perdere una goccia del prezioso liquido. Verrà trattato anche l’argomento del ruolo che l’agricoltura può svolgere nel rendere più "pulito" il territorio e migliorare la qualità dell’acqua.

Numerosi i lavori che presentano risultati di eccellenti effetti della fitodepurazione delle acque reflue sia di origine agricola che  urbana. Così come di monitoraggi sull’ambiente (terreni, acque e vegetazione) che circondano i  termovalorizzatori.

I temi, insomma, sono tanti e scottanti, rigorosi dal punto di vista scientifico, ma portatori di una ricaduta fruibile dall’uomo e dalla donna  comuni. Un documento stilato a fine congresso illustrerà chiaramente quali gli strumenti più efficaci che potranno essere utilizzati da parte della comunità tutta.