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Il CIMES - Centro del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna organizza, in collaborazione con Bologna Festival, Ai confini della terra fertile, un ciclo di quattro conferenze dedicato al pensiero musicale e alla prassi compositiva di Pierre Boulez.

Il ciclo di incontri, a cura di Paolo Cecchi (curatore della sezione musica del CIMES) e Mario Messinis (direttore artistico di Bologna Festival), è strettamente legato al progetto Debussy-Boulez, sezione contemporanea della rassegna concertistica Il Nuovo l’Antico. Dopo ogni conferenza, alle 20,30, un concerto nell’Oratorio di San Filippo Neri.

Chi è Blulez
Direttore d'orchestra e compositore francese
, Pierre Boulez è stato protagonista - con Karlheinz Stockhausen e Henri Pousseur - del serialismo integrale, il tentativo di serializzare ogni fattore costitutivo della composizione: non solo l'altezza delle note ma anche altri parametri musicali come le durate, le dinamiche e gli accenti. Le sue composizioni spaziano dallo sperimentalismo estremo alla purezza formale ispirata da Debussy.

Il programma
Si inizia mercoledì 21 settembre (ore 18), all'Oratorio San Filippo Neri (via Manzoni, 5), con Francisco Rocca (Fondazione Cini di Venezia): L’ombra doppia del suono: Pierre Boulez dalle Douze Notations (1945) a Dérive 2 (2006). Venerdì 7 ottobre (ore 17), nel Salone di Palazzo Marescotti (via Barberia, 4), sarà la volta di Robert Piencikowski (Fondazione Paul Sacher di Basilea), con Al di là del fertile e dello sterile. Il passaggio dalla chiusura all'apertura formale, dalle "Structures" alla "Troisième Sonate" attraverso "Le marteau sans maître".

Il programma continua poi mercoledì 19 ottobre (ore 17), ancora al Salone di Palazzo Marescotti, con Raffaele Pozzi (Università di Roma 3) e Paris libéré! Formazione ed esordi di Pierre Boulez. Ultimo appuntamento giovedì 27 ottobre (ore 17), al Salone di Palazzo Marescotti, in compagnia di Paolo Dal Molin (Università di Nizza): Debussy, Boulez e "la mise en place sonore".

L'ingresso alle conferenze è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili. L'ingresso ai concerti, invece, avviene attraverso la biglietteria del Bologna Festival (fino a 26 anni biglietto ridotto a 8 euro).