Si intitolano "Test genetici e biobanche: problemi bioetici tra diritto e società" e "Manoscritti giuridici medievali: descrizione, digitalizzazione, fruizione informatica in standard XML per la loro diffusione in rete. La ricomposizione di un mosaico" i due programmi assegnati all’ateneo bolgnese che verranno finanziati nell’ambito del Firb. Lo si apprende da una delibera da poco pubblicata sul sito del Mur.
Il Firb è, come è noto, il principale strumento di finanziamento della Ricerca di Base. Finanzia cioè le attività che mirano all'ampliamento delle conoscenze scientifiche e tecniche non connesse a immediati e specifici obiettivi commerciali o industriali, con lo scopo di potenziare la competitività internazionale del nostro Paese.
Complessivamente per i 5 programmi nel settore della Bioetica il contributo del MUR è di € 3.309.000,00 (di cui 568.000 all’Unibo), mentre per gli 8 progetti di ricerca nel settore delle Scienze umane il contributo è di € 4.211.000 (di cui 541.000 all’Unibo).
Al cofinanziamento del Programma strategico della Bioetica, con il Progetto-obiettivo bioetica e etica della ricerca connesse a genetica umana e biotecnologia applicata all'uomo, era riferito un bando che prevedeva un importo di 1,200 milioni di euro. Mentre 1,275 milioni erano gli euro destinati al cofinanziamento del Programma strategico delle Scienze umane, con i Progetti-obiettivo: "Fondi manoscritti Medievali" e "Fondi manoscritti letterari"di autori italiani moderni e contemporanei.
La ricerca presentata per il programma di Bioetica prende avvio dal riconoscimento che le nuove conoscenze genetiche sollevano inediti problemi etico-psicologico-giuridici e sociali, la cui chiarificazione e analisi sono elementi essenziali per potere affrontare le situazioni che si profilano nel campo della medicina, della ricerca e, più in generale, sul piano sociale. La ricerca in questione avrà un carattere essenzialmente interdisciplinare, data la natura delle questioni oggetto di studio, che prevedono l’apporto e il contributo di discipline come l’etica, il diritto, la medicina e la biologia.
Per le Scienze umane invece il progetto mira a raccogliere i molti fili di una gloriosa tradizione di studi. Oltre che promuovere la coscienza di essa tra i giuristi e gli storici, si propone di rendere fruibile il patrimonio delle conoscenze accumulate ad un pubblico più vasto di quanto sia la ristretta cerchia di specialisti oggi in grado di utilizzare i manoscritti giuridici medievali. L’obiettivo finale appare di sicura valenza culturale, soprattutto in un momento come quello attuale, in cui l’Europa e l’Occidente si interrogano sulla loro identità, sul loro radicamento nel passato e sulle prospettive future.