L'incontro tra due biblioteche fisiche, la "Antonio Cicu" del Dipartimento di Scienze Giuridiche e la Biblioteca Malatestiana di Cesena, e una digitale, la collezione AMS Historica di Alma-DL, regala la possibilità di sfogliare sullo schermo il prezioso Corpus Iuris Civilis, nell'edizione stampata a Lione nel 1558-1560.
"L’edizione lionese del 1558-60 - spiega Pierpaolo Bonacini, docente di Storia del diritto medievale che ha curato il progetto - si caratterizza, nel rispetto dei modelli grafico-testuali affermatisi in età umanistica, per il fatto di incorporare vari testi di particolare interesse rispetto ad altre edizioni del Corpus Iuris Civilis".
Da oggi gli studiosi hanno quindi a disposizione il vasto apparato della Glossa accursiana, che in età bassomedievale si è andato stabilizzando come corredo interpretativo del Corpus Iuris giustinianeo e di altri testi normativi ad esso affiancati.
"Per giungere a questo risultato - continua Bonacini - è stata utilizzata un’edizione del Corpus Iuris stampata a Lione in formato in folio negli anni 1558 e 1560 per i tipi di Hugues de la Porte. Di tale edizione è stato riprodotto in formato digitale l'esemplare di proprietà della Biblioteca del Dipartimento di Scienze Giuridiche "Antonio Cicu" (unica a possederlo in ambito bolognese), il cui III volume risulta tuttavia privo dell’intero primo quaternione. Per ovviare a questa mancanza è stato riprodotto l'analogo fascicolo contenuto nell'esemplare posseduto dalla Biblioteca Malatestiana di Cesena". Il risultato è una ricomposizione virtuale dell'edizione in questione con la redazione completa dell'apparato di indici che ne permette la consultazione online.