Nelle prossime settimane prenderà ufficialmente il via il Piano Strategico Metropolitano di Bologna. Si tratta dello strumento che Comune di Bologna, Provincia di Bologna e Regione Emilia-Romagna mettono in campo per rilanciare Bologna e il suo territorio provinciale come eccellenza internazionale nel lavoro e nel manifatturiero, nella cultura e nella creatività, nella qualità della vita e nel welfare. L’obiettivo è una visione condivisa del futuro che nasce da un processo di partecipazione volontaria dei soggetti pubblici e privati che vivono questo territorio. Comune, Provincia e Regione hanno dato vita a un nuovo organismo, il Comitato Promotore "Bologna 2012", che si occuperà di elaborare il piano strategico e di attuarlo nei prossimi dieci anni.
Il primo appuntamento ufficiale è fissato per il 29 marzo, con il I Forum Metropolitano, una grande assemblea popolare, presieduta da Romano Prodi, alla quale è inviata a partecipare tutta la cittadinanza.
I lavori di vera e propria progettazione , invece, partiranno nei giorni immediatamente successivi, e si articoleranno - almeno inizialmente - in 4 tavoli: innovazione e sviluppo;ambiente, assetti urbani, mobilità;conoscenza, educazione e cultura; benessere e coesione sociale.
Ciascun tavolo esaminerà le proposte di progetto sulla base di report redatti da esperti del settore per giungere a una definizione condivisa degli obiettivi da perseguire e delle strategie da adottare; i risultati dei lavori dei Tavoli rappresenteranno il contenuto del Piano Strategico Metropolitano.
L’Università, oltre a partecipare al Comitato "Bologna 2021", soggetto propulsore del Piano strategico metro, è chiamata, con i suoi ricercatori, a svolgere un importante ruolo, sia attraverso la presentazione di proposte operative, sia come validazione scientifica dei lavori che si svolgono nelle diverse sedi.
Il Prorettore della ricerca Dario Braga, che in queste settimane è stato costantemente in contatto con gli organizzatori del Piano strategico metropolitano, si farà collettore delle proposte ed è disponibile, insieme ai membri del Comitato Scientifico del piano, a incontrare i gruppi di ricerca interessati.
Per ogni ulteriore informazioni, è possibile fin d’ora consultare il sito http://psm.bologna.it/