Il concorso fotografico aperto a studenti, docenti e tecnici-amministrativi dell'Università di Bologna ha chiuso la sua seconda edizione e decretato scatti e banner vincitori
Studio, libri, esami, ma anche, forse soprattutto, strade, piazze, scorci, paesaggi. L'Università di Bologna vista attraverso la lente di una macchina fotografica si apre ben oltre aule e lezioni e abbraccia la città tutta, dai paesaggi ampi, alle ombre, fino ai piccoli dettagli.
La seconda edizione di Senza Posa, il concorso fotografico aperto a tutti gli studenti, docenti e tecnici-amministrativi dell'Alma Mater, si è conclusa e ha decretato i suoi vincitori. E proprio la vita all'aria aperta e, perché no, lo svago sembrano essere i temi premiati, assieme alla qualità degli scatti.
"Aperitivo in Piazza Verdi", la foto vincitrice, di Alessandro Gucciardo, immortala una vespa posata sulla sommità vertiginosa di una cannuccia in un drink. La seconda classificata, "Il ritmo bolognese", di Malì Serena Aurora Erotico, mostra un palazzo bolognese riflesso sulla pelle lucida di un tamburo. E il racconto delle tante terre da cui provengono gli abitanti dell'Alma Mater è racchiuso nella terza immagine, "Nostalgia canaglia fuori sede", di Giacomo Bonacini: in stazione, tra treni e via vai di persone, una scritta sul muro recita, sconsolata, "mi manca il sole di Bari".
Assieme a quella per le fotografie, quest'anno è stata aperta anche una sezione per i banner: immagini, loghi e grafica per raccontare l'Università di Bologna e i suoi servizi. Anche qui sono tre i vincitori decretati dalla giuria, tra divertenti animazioni, icone e disegni.
Alcuni degli scatti che hanno partecipato alle due edizioni del concorso Senza Posa saranno pubblicate sull'edizione bolognese del Corriere della Sera, all'interno della rubrica "Downtown".
Le foto di Senza Posa saranno poi proiettate, il prossimo ottobre, nella nuova sede dello Urban Center di Bologna, al secondo piano della rinnovata Sala Borsa.