L’Alma Mater è l’unica amministrazione pubblica dell’Emilia-Romagna e l’unico ateneo italiano ad essere stato premiato dal ministero dell’Economia "per essersi dotato nel tempo di un sistema di diffusione (…) pervasivo e coinvolgente" degli acquisti elettronici, che fanno risparmiare e migliorano efficienza e trasparenza della pubblica amministrazione.
Secondo un funzionario dell’Ateneo la "spesa" digitale può far risparmiare tra il 10 e il 30 per cento sul costo dei prodotti, ma il vero vantaggio sta nella drastica riduzione del tempo lavoro e nella maggiore efficienza. "Il sistema elettronico, tra l’altro, ci permette di monitorare in tempo reale una miriade di piccoli acquisti e di decidere, all’occorrenza, di farli in modo aggregato, con ulteriore abbattimento dei costi", spiega il direttore amministrativo Ines Fabbro, alla guida della delegazione che ha ritirato a Roma il Premio Mepa 2009 (Mercato elettronico della pubblica amministrazione).
Sono stati 2.354 nel corso del 2008 gli acquisti dell’Università condotti col sistema elettronico messo a punto dal ministero, per un totale di quasi 1,3 milioni di euro. Per lo più anno riguardato accessori informatici, cancelleria e altri materiali per ufficio. Gli acquisti hanno inoltre subito una vera impennata nei primi quattro mesi di quest’anno, raggiungendo le 1.317 unità, con un incremento di oltre il 50 per cento sull’anno prima.
Nella motivazione del riconoscimento si ricorda che l’Alma Mater è stata la prima amministrazione, tra quelle non obbligate dalla legge, a scegliere la strada degli acquisti digitali, e se ne apprezza la capacità di diffusione interna del sistema, che infatti interessa praticamente tutte le strutture decentrate (facoltà, dipartimenti, centri di servizio, biblioteche, ecc.).
Oltre all’Alma Mater, vincitrice nella categoria "atenei", il premio è andato ad altre 11 organizzazioni su circa 140 candidate, per lo più amministrazioni ma anche fornitori e imprese.
L’Ateneo è stato anche scelto dal Dipartimento della funzione pubblica a rappresentare l’Italia nel prossimo convegno europeo del Common assessment framework di ottobre a Bucarest, come modello di eccellenza per il coinvolgimento delle persone nell’ambito della diagnosi interna dei sistemi gestionali e di sviluppo del personale. Al riguardo i vertici Unibo ricordano, tra le iniziative rivolte agli addetti, la formazione culturale, con l’iscrizione gratuita ai corsi di laurea, gli stage all’estero, la formazione di ruolo e di sviluppo organizzativo, le azioni sperimentali di inclusione sociale dei disabili, il sistema codificato dei ruoli e la valutazione del personale, le pratiche di ascolto organizzativo tramite gli inventari delle competenze, le linee di socializzazione dei neo assunti, la riduzione delle forme di precariato e il lavoro di coaching.
Il Common Assesment Framework è oggi uno dei modelli più utilizzati e accreditati a livello europeo per la diagnosti interna dei sistemi gestionali e di sviluppo del personale ed è stata indicata in una direttiva della Funzione Pubblica come prassi da adottare nelle amministrazioni per sostenere lo sviluppo della qualità.