Unibo Magazine

Una biblioteca serve più di una tangenziale per lo sviluppo di una regione. E’ l’originale conclusione a cui sono giunti due economisti (Antonello Scorcu e Edoardo Gaffeo) che hanno presentato, nel mese di settembre a Roma, una ricerca sul ritorno economico della lettura nelle regioni d’Italia. Lo studio, riferito all’arco temporale 1980-2003, dimostra che gli incrementi del tasso di lettura va di pari passo con la crescita della produttività delle Regioni. E ancora: uno studente con una biblioteca famigliare di almeno 50 volumi ha risultati scolastici superiori del 15% rispetto a chi non ce l’ha. Sono alcuni dei dati della ricerca citati dall’assessore alla Cultura del comune di Bologna, Angelo Guglielmi, chiamato a presentare la sesta edizione di Ad alta Voce. "Manifestazione che non solo sottolinea l’importanza della lettura, ma porta la lettura nei luoghi più insoliti". Stazioni, centri commerciali, carceri, ospedali, cimiteri, luoghi di lavoro, autobus.

Perché "là dove entra un libro, o si ascolta una voce, esce rapido un cattivo pensiero. E la nebbia della noia è soffocata o spazzata via dal vento di una buona sorpresa; e i luoghi sembrano popolarsi di gente amica. Nessuno è mai solo con un libro in mano". Cita il poeta Roberto Roversi invece il Prorettore Roberto Grandi, uno degli ideatori della manifestazione, che ha letto, tra l’altro, un telegramma con il quale la Presidenza della Repubblica ha voluto salutare l’iniziativa che ogni anno trasforma "città in biblioteche a cielo aperto dove lettura, cultura e solidarietà si fondono".

Ecco un po’ di quello che accadrà sabato 21. La voce di Pulsatilla accompagnerà i passeggeri dell’autobus 32, quelle di Vincenzo Cerami e di Tiziano Scarpa sorprenderanno i viaggiatori nella sala d’attesa della Stazione centrale. Intanto, le letture di Edoardo Sanguineti, Pamela Villoresi, Loriano Macchiavelli, Carlo Lucarelli, Silvia Ballestra, Giovanni Maria Bellu, Grazia Verasani, Sandrone Dazieri, Ivano Marescotti, Alessandro Fullin e di decine di poeti, scrittori e attori si rincorreranno dai sotterranei del torrente Aposa fino alla Certosa di Bologna, dai centri per gli anziani fino al cortile di Palazzo d’Accursio, dalle carceri fino al Pronto soccorso sociale.  Gran finale anche quest’anno in Aula Magna (ore 18), con Silvia Balestra, Pino Corrais, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Andrea Pinketts, un volontario di Ausilio per la cultura, per la conduzione di Massimo Cirri e Filippo Solibello di Caterpillar. Una tappa la manifestazione la farà anche all’Oratorio dei Filippini, dove si svolge un corso rivolto agli operatori sanitari per portare assistenza alle vittime di violenze. Qui Margaret Collina dedicherà una serie di letture proprio al tema della violenza. (Vedi programma e luoghi in allegato).

Tra le iniziative che fanno da corollario alla maratona Ad alta voce, anche la raccolta di volumi. Le librerie.coop, che partecipano quest’anno dedicando una apposita sezione ai libri letti durante la manifestazione, saranno anche luoghi di raccolta (assieme al Gazebo di Piazza XX Settembre). Chi lo vorrà potrà anche donare un libro. I volumi raccolti saranno destinati alla biblioteca del quartiere di Scampia, a Napoli, che Padre Valletti sta mettendo in piedi.

La presentazione della manifestazione è stata anche l’occasione per presentare una nuova iniziativa di Coop Adriatica: l’accordo per acquisire il fondo del poeta bolognese Roberto Roversi. La libreria Antiquaria Palmaverde, che chiuderà l’attività dopo 60 anni, viene infatti acquistata dalla cooperativa di consumatori. "Siamo consapevoli – ha detto il presidente di Coop Adriatica, Pierluigi Stefanini – della peculiarità e del valore storico e culturale della Libreria e noi ci impegniamo non solo a preservare il fondo (con i suoi 20.500 volumi) ma a valorizzare il contenuto e la consultazione di questo straordinario patrimonio della cultura italiana".