L'attenzione per le tematiche ambientali è in costante crescita tra i cittadini, che sempre più spesso si mettono alla ricerca di informazioni riguardanti l'impatto che i comportamenti di tutti i giorni hanno sull'ecosistema. Molto spesso però questi dati sono difficili da trovare, o di non semplice lettura. Così non è per gli abitanti di Faenza, che con uno sguardo possono tenere sotto controllo lo stato di salute del loro ecosistema cittadino, grazie al Cruscotto della Sostenibilità.
In funzione nella città romagnola dal 2005, il Cruscotto è un sistema online di misurazione dei valori ambientali e delle prestazioni ecologiche della comunità faentina. Assomiglia in tutto e per tutto al cruscotto di un’auto, con lancette che passano dal rosso al verde, simili a quelle dell'indicatore di velocità o del contagiri. Il rosso indica un uso delle risorse ambientali assolutamente non corretto e non sostenibile, mentre il verde rappresenta la gestione ottimale dell’energia e della materia: quell’ideale di sviluppo sostenibile verso il quale dovrebbero tendere le politiche locali e nazionali.
L'applicazione digitale rileva periodicamente il consumo idrico cittadino, la qualità dell'aria (basandosi su un mix di parametri quali i livelli di PM10, biossido di azoto e altri) e la quantità di rifiuti prodotti. Il Cruscotto è realizzato e gestito dal Centro interdipartimentale di ricerca per le scienze ambientali (Cirsa) dell'Alma Mater, con la collaborazione del Centro di educazione ambientale del Comune (Cea Faenza21) e dell'Associazione italiana scienze ambientali (Aisa), e con il finanziamento dell'ente regionale Infea.
"Il nostro è stato uno dei primi indicatori di sostenibilità ambientale di questo tipo introdotti in Italia, sulla scia del 'Dashboard of Sustainability', prodotto dal Joint Research Center di Ispra", spiega Andrea Contin, docente di Fisica generale e di Sistemi di gestione ambientale, nonchè direttore del Cirsa. "Sarebbe stato molto difficile realizzare questo progetto se non avessimo avuto una rete di collaboratori davvero validi".
Il Cruscotto della Sostenibilità non si limita però a dare informazioni sullo stato di salute dell'ambiente cittadino: ogni mese infatti, sulla base dei dati elaborati, vengono compilati dei rapporti, destinati alla cittadinanza, in cui vengono forniti anche dei consigli per ridurre il proprio impatto ambientale. "Questo strumento è nato per mettere a disposizione dei cittadini sia i dati per conoscere la situazione sia gli strumenti per agire su di essa" afferma Vittoria Bandini, ricercatrice fin dal 2007 coinvolta nel progetto.
Ma come si evolverà il Cruscotto, per rispondere al sempre crescente bisogno di informazione ambientale? Contin non ha dubbi sul prossimo passo: "Stiamo pensando di inserire un quarto indicatore, dedicato ai consumi energetici e alla produzione di energie rinnovabili, cosa che ci è stata più volte richiesta dai faentini". Non bisogna dimenticare che l'Unione Europea ha stabilito che entro il 2020 il 20% dell'energia dovrà essere prodotto da fonti rinnovabili.
Ma l'obiettivo del Cruscotto è informare anche chi non ha accesso ad internet: "Ci sono alcuni schermi in piazza a Faenza che trasmettono le previsioni del tempo", ricorda la Bandini. "Stiamo studiando il modo di inserire anche lì il Cruscotto, in modo che possa essere davvero accessibile con facilità a tutta la cittadinanza".