L'Europa e l'America latina: due realtà a confronto. Il cinema è il punto di partenza per questa tavola rotonda, che si terrà artedì 4 Novembre, (h.15-17 Aula I Via Mascarella, 86), che vede coinvolti i registi Daniel Burman, Ricardo Coral Dorado e lo sceneggiatore Pedro Loeb, che con Giovanni Marchetti, iberista (Università di Bologna) e Marco Cipolloni, esperto di cinematografia iberoamericana (Università di Modena), discuteranno di quanto la realtà e la situazione politico-culturale di paesi come l'Argentina, il Brasile, la Colombia influenzino la produzione di film e i contenuti stessi.
Zoom
Sempre martedì 4 novembre, alle h. 22.30 presso il Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65) il regista argentino Daniel Burman introdurrà ESPERANDO AL MESIAS/ Aspettando il messia. Burman è uno dei registi più interessanti di quella che sembra essere una vera e propria rinascita del cinema argentino contemporaneo, a dispetto anzi stimolato dalle drammatiche condizioni in cui versa il paese.
Il lungometraggio, pluripremiato (premio del pubblico Festival di Biarritz e primo premio al Festival di Leida nel 2000), racconta la storia di Ariel Goldstein, un giovane ebreo di classe media. O meglio: è un giovane di classe media che si sente completamente immedesimato, attratto e a momenti quasi ossessionato, dall'ebraismo. E più precisamente, con il suo essere ebreo. La maggior parte del tempo si sente parte di quella che chiama la "burbuja" (bolla): vive con suo padre, filmando matrimoni ed eventi importante della comunità, attorniato da altri ebrei più o meno rispettosi delle tradizioni religiose. Quando cambia i bar-mitzvas per una casa di produzione di televisione via cavo in cui comincia a muovere i primi passi da professionista, comincia ad entrare in contatto con persone diverse da lui. Cosa che lo porta a riflettere sulla sua posizione nel mondo e nella "bolla".