Unibo Magazine

Si è tenuta nei giorni scorsi a Sidi Fredj, nei pressi di Algeri, la presentazione ufficiale delle attività del progetto Amis (Algerian coast Management through Integration and Sustainability), finanziato dall’Unione Europea e cofinanziato dal Ministero Italiano per l’Ambiente ed il Territorio per un totale di un milione di euro in due anni. Il Cirsa, Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Scienze Ambientali dell’Università di Bologna - Polo di Ravenna, è il beneficiario dei fondi e il responsabile del progetto, mirato a trasferire in Algeria le conoscenze teoriche e pratiche che l’Europa ha sviluppato in materia di monitoraggio, salvaguardia e gestione dell’ambiente, e in particolare sulla Gestione Integrata della Zona Costiera (Gizc). Su questo tema infatti è incentrato il progetto, nato nell’ambito del programma Samp III (Short and Medium-term Priority Environmental Action Programme) per la protezione dell’ambiente nel contesto della cooperazione euro-mediterranea.

Il Cirsa svolge da tempo specifiche azioni e ricerche sulla gestione della zona costiera, e negli ultimi anni è stato coinvolto nella definizione del Master Plan della costa ravennate, del Parco del Delta del Po e, soprattutto, nell’elaborazione del recente Piano Gizc dell’Emilia-Romagna. Nel progetto Amis i suoi ricercatori saranno impegnati per i prossimi due anni assieme a numerosi laureandi e laureati in Scienze Ambientali. Saranno organizzati nel Paese africano corsi e dimostrazioni pratiche riguardanti il monitoraggio della qualità delle acque e dell’erosione costiera, la raccolta dati, la protezione e la fissazione delle dune, l’uso di modelli previsionali per ottimizzare la gestione delle risorse idriche. Come obiettivo finale, saranno poi sviluppati una banca di dati ambientali, ciascuno identificato con le proprie coordinate geografiche, e un piano di gestione della zona costiera che permetta lo sviluppo delle attività umane (turismo, pesca, industrie etc.) in un ambiente costiero afflitto da enormi problemi di inquinamento ed erosione.

Nell’incontro di presentazione ad Algeri sono stati descritti i dettagli del progetto Amis e le sue finalità; il direttore dell’Appl (Agenzia per la protezione e la promozione del Litorale della Prefettura di Algeri, partner locale del progetto) ha presentato i suoi collaboratori e ha sottolineato le competenze locali in merito soprattutto alla Gestione Integrata della Zona Costiera.

La partecipazione alla giornata da parte dell’ambasciatore italiano in Algeria, Giovan Battista Verderame, che ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa, ha testimoniato la rilevanza del lavoro dell’équipe italiana. Sono poi seguiti i vari interventi di presentazione dei finanziatori (Unione Europea e Ministero Italiano dell’Ambiente e del Territorio) e dei partner (Appl e Cirsa), presentazioni delle attività previste nel progetto, tenute dai coordinatori generale e locale delle attività tecniche, e interventi di approfondimento.

Tre esperti italiani del Cirsa, in collaborazione con la Società Med-Ingegneria, hanno presentato gli aspetti teorico-pratici del georeferenziamento dei dati, della modellizzazione costiera e della Gestione Integrata della Zona Costiera; sono poi seguiti due interventi di esperti algerini su aspetti inerenti la geomorfologia costiera e l’uso dei biomarker per il monitoraggio della qualità delle acque. Il Cirsa e Med-Ingegneria hanno fornito esempi delle approfondite competenze in materia di studio dell’ambiente e mostrato la concretezza delle azioni svolte in Algeria.