Nato da un’idea di Vittoria Ottolenghi, Amores è il grande appuntamento con la danza che, da quest’anno apre, con un mese di anticipo, la programmazione di Bè bolognaestate 06. Motivo portante degli avvenimenti, oltre alla danza, il sentimento dell'amore, tema che, come spiega la stessa Ottolenghi: "è sembrato il più accattivante e bene augurante, specie in questi tempi dove è spesso l'odio più ottuso che ci minaccia. E poi non c'e' nulla di più danzabile dell'amore; e di più amabile della danza".
E la danza ha anche un’altra caratteristica. Tra le forme d’arte è sicuramente quella che meglio è in grado di dialogare con l’ambiente. Lo occupa, lo avvolge, lo trasforma. Effetto che si moltiplica se la danza si fa urbana. Cuore di Amores sarà Piazza Maggiore che ospiterà l’8 (prova generale) e il 9 giugno (spettacolo) il Galà, momento culminante della manifestazione, con 19 coreografie differenti e ballerini del calibro di Carla Fracci, Lucia Lacarra, Cyril Pierre, alcune stelle del Bolscioi, Anna Antonicheva e Dimitri Belogolovtsev, Thibaut Cherradi e Macha Daudel di Aterballetto. Sempre in Piazza Maggiore il 7 giugno si esibirà anche l’Ecole-Atelier Rudra Bejart Lausanne con Voilà l’Homme (prova generale aperta al pubblico il 6), uno spettacolo di Maurice Bejart.
La presenza del famoso maestro franco-svizzero a Bologna sarà anche occasione di un’importante cerimonia. Il pro Rettore Roberto Grandi l’ha anticipata nel corso della conferenza di presentazione dell’iniziativa, annunciando "la consegna del Sigillo d'Ateneo, prevista per il prossimo 6 giugno, a Maurice Be'jart" da parte dell’Ateneo (Aula Magna di Santa Lucia, ore 18). "La danza deve avere la possibilità di affermare una propria specificità e importanza, mentre per quanto riguarda le politiche dello spettacolo ed i conseguenti finanziamenti ministeriali, essa gode di uno spazio di secondo piano tra le arti performative. Per noi non è così, la danza deve costituire oggetto di ricerca e studio continui". Non a caso l’Università di Bologna è il primo ateneo in Italia ad avere istituito un insegnamento dedicato alla danza.
Ma gli appuntamenti non sono solo in Piazza Maggiore. In Piazza Verdi la compagnia Oplas, tra danza moderna e teatro di strada, interpreterà Romeo e Giulietta ( giovedì 8 giugno). Replica il 10 alla Rocca Malatestiana di Rimini, mentre sempre il 10 gli Oplas saranno protagonisti di una Carmen, alle ore 17 in Piazza degli Etruschi, alla Meridiana.
Quattro serate e quattro diverse compagnie anche per il Pilastro: CDRL-Compagnia Mvula Sungani (il 6 giugno) con La città degli angeli, la Compagnia Balletto del Sud di Fredy Frantutti con Viva Mozart – amore per la musica (il 7 giugno), la compagnia Botega di Enzo Celli con Otello (l’8 giugno) e la New Dance Concepì di Alex Atzewi con Red Passion (il 9 giugno).
Il Chiostro di Santa Cristina ospiterà invece il 7 e l’8 dalle 18,30 Poesia e Danza, momenti di contaminazione, a cui prenderà parte la CDRL-Compagnia Mvula Sungani e il centro di Poesia Contemporanea, con letture di Davide Rondoni e Paola Contini.
Esibizioni pure sulla Scalinata del Pincio (via Indipendenza 71), con la musica dal vivo della Mirko Casadei Beach Band (dal 6 al 9). E poi un incontro con Vittoria Ottolenghi, in apertura al Teatro Comunale il 5 giugno (ore 17,30) e seminari di danza che si terranno allo Sferisterio.
"Il progetto di Amores – ha spiegato Angelo Guglielmi, assessore alla Cultura a Palazzo d'Accursio - era già in cantiere dall'anno scorso, ma per motivi di tempo non siamo riusciti a realizzarlo. Quest'anno, però, nonostante i tagli alla cultura, ce l'abbiamo fatta".
L'iniziativa è stata possibile grazie all'aiuto di due grandi operatrici dello spettacolo, Vittoria Cappelli e Gabriella Castelli, che hanno prodotto e realizzato il festival con il contributo sinergico di Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Comune di Rimini, Fondazione Carisbo e Fondazione del Monte, oltre naturalmente al Comune e all’Università di Bologna.