Update: il lancio dello Shuttle Endeavour è stato rimandato a data da destinarsi a causa di problemi tecnici agli alimentatori supplementari della navicella.
Dov'è finita l'antimateria primordiale? Quali sono i componenti della massa invisibile dell'universo? A queste domande – non proprio semplicissime – tenterà di dare una risposta la missione STS-134, l’ultima dello Shuttle Endeavour, che porterà in orbita lo spettrometro magnetico AMS-02: un rivelatore di particelle progettato per operare all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale. Lo spettrometro è stato ideato per la ricerca di antimateria e della materia oscura attraverso misure della composizione e del flusso dei raggi cosmici.
La missione, che parte questa sera (alle 21,47 ora italiana) dal Kennedy Space Center di Orlando, Florida, porta con sé una marcata impronta bolognese. Ricercatori e tecnici del Dipartimento di Fisica dell’Alma Mater e della locale sezione INFN, hanno infatti dato un contributo fondamentale realizzando il sistema a "Tempo di Volo" (Time-of-Flight, ToF): il cronometro dell’esperimento, in grado di misurare con una precisione di 15 centesimi di miliardesimo di secondo il tempo di passaggio di una particella. Il principale obiettivo del ToF è di allertare gli altri sottorivelatori dell’arrivo di un raggio cosmico in modo che l’elettronica di acquisizione possa registrare i segnali prodotti dal passaggio delle particelle elementari. Bologna avrà poi un ulteriore ruolo fondamentale durante tutta la vita dell’esperimento: una volta trasferiti a terra i dati di AMS-02, infatti, questi saranno inviati al CERN e da lì al centro di archiviazione e analisi dati del CNAF-INFN a Bologna.
AMS-02 prenderà dati nello spazio per almeno 10 anni, identificando decine di miliardi di raggi cosmici primari che, dopo essere stati accelerati da forti campi magnetici galattici, hanno viaggiato per milioni o miliardi di anni prima di raggiungere l’esperimento. Con le sue otto tonnellate di peso, 300mila canali di elettronica e 650 microprocessori di bordo, AMS-02 è un esperimento dalle caratteristiche eccezionali al punto da essere stato definito lo "Hubble Space Telescope dei Raggi Cosmici".
Tenendo conto dello straordinario contributo italiano a AMS-02 è simbolico che nella missione dello Shuttle STS-134 ad esso dedicata, vi sia un astronauta italiano ad accompagnare questo esperimento nello spazio. Si tratta del colonnello Roberto Vittori, astronauta ESA e pilota dell’aeronautica militare, e che a riceverlo a bordo della ISS vi sia un altro astronauta italiano dell’ESA, il maggiore Paolo Nespoli.
I ricercatori del gruppo multimediale dell’INFN e del CNAF di Bologna hanno predisposto un sito web attraverso cui, a partire dalle 16 di venerdì 29, sarà possibile seguire in streaming del segnale di NASA TV le diverse fasi del lancio.