Poeta, narratore, autore di teatro, saggista, organizzatore culturale, per trent’anni al centro della scena letteraria italiana. L'Università di Bologna dedica ad Antonio Porta, morto a Roma ventanni orsono, il convegno internazionale "Antonio Porta: il progetto infinito". In convegno si svolgerà nelle giornate di giovedì 14 e venerdì 15 maggio con la partecipazione di alcune tra le voci poetiche più significative del nostro presente (Nanni Balestrini, Jolanda Insana, Edoardo Sanguineti, Andrea Zanzotto) ed il contributo di studiosi italiani e stranieri (da Jean-Pierre Faye ad Andrea Cortellessa).
"Antonio Porta - spiega Niva Lorenzini, direttore del Dipartimento di Italianistica e organizzatrice del convegno - ha avuto un ruolo fondamentale non solo come parte dei poeti 'novissimi', ma anche come poeta che è andato nel tempo cercando direzioni diverse. E' sempre però restato fedele a un'idea: la parola della poesia deve bucare la pagina, deve possedere l'energia fisica per scuotere le persone".
Il simposio sarà arricchito dall’esposizione di materiale documentario e artistico dall'Archivio privato Antonio Porta, proiezioni video e ascolto di registrazioni incise dallo stesso poeta nonché, giovedì sera, da un reading alle Librerie Coop Ambasciatori dell’attore Paolo Bessegato e di alcuni studenti. "Si erano innamorati di Porta - dice ancora la prof.ssa Lorenzini - e hanno dato buoni esami così li abbiamo 'scritturati'. Porta è un autore contemporaneo dei giovani, che lo sentono coetaneo. Per questo va letto dai giovani".
Il Convegno internazionale, organizzato dal Dipartimento di Italianistica con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del comune, esplora il percorso di ricerca e di scrittura di Antonio Porta, pseudonimo di Leo Paolazzi (nato a Vicenza nel 1935 e repentinamente scomparso a Roma il 12 aprile 1989): poeta, narratore, autore di teatro, saggista, organizzatore culturale, critico letterario, dirigente editoriale.
A partire dalla stagione della Neoavanguardia dei primi anni Sessanta sino agli inoltrati anni Ottanta, Antonio Porta non si è "mai appagato in una forma", come egli stesso ha scritto commentando i propri versi, ma ha cercato di "provocare" molte forme, con l'intenzione sempre viva di fare, comunicare e promuovere poesia.
Al Convegno partecipano alcune tra le voci poetiche più significative del nostro presente: Nanni Balestrini, Jolanda Insana, Edoardo Sanguineti, Andrea Zanzotto. Dal pomeriggio del 14 maggio all’intera giornata del 15, nella Sala dello Stabat Mater dell'Archiginnasio si ripercorrerà la multiforme esperienza poetica e culturale di Antonio Porta, con il contributo di studiosi italiani e stranieri (da Jean-Pierre Faye a Stefano Agosti ad Andrea Cortellessa), di critici militanti che l’hanno accompagnato fino dagli esordi (Renato Barilli, Fausto Curi), di traduttori e di nuovi interpreti che ne misurano l’incidenza, l’attualità, la capacità di comunicare con il presente.
Si ascolterà, insomma, "quanto ha da dirci" Antonio Porta: un poeta che manca, e che mai come oggi i giovani autori sentono prezioso e necessario. Ai suoi testi, tornati disponibili nella loro integrità grazie al volume "Tutte le poesie (1956-1989)" edito da Garzanti (a cura della stessa Niva Lorenzini), si affiancheranno immagini, video e altri materiali.
Ad arricchire le due giornate, la sera del 14 maggio, alle ore 21, presso le Librerie Coop Ambasciatori, un reading di Paolo Bessegato, attore teatrale e cinematografico. Lo precederanno "incursioni" di voci dislocate nello spazio delle Librerie e coordinate da Claudio Longhi, regista teatrale e docente presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia.