Parte la seconda edizione de "Il Museo allo Specchio", l'iniziativa promossa dalla Scuola di specializzazione in Beni Storici Artistici dell’Università di Bologna, parte del Dipartimento delle Arti Visive. La sede sarà dunque l’Aula Magna del Complesso di Santa Cristina (piazzetta Morandi, 2), sala che ospiterà i direttori delle più prestigiose istituzioni italiane, per apprendere dalla loro voce caratteri, compiti, possibilità dei rispettivi musei.
Il menu è ampio, gli incontri tutti alle ore 18. Si parte martedì 13 aprile con Nicola Carrino, famoso scultore, anticipatore del minimalismo, ma qui chiamato in quanto attuale presidente della più antica e illustre tra le accademie del nostro paese: l’Accademia di S. Luca, sorta a Roma alla fine del Cinquecento. Per statuto alla testa di questo glorioso organismo possono sedere solo artisti, pittori o scultori o architetti, mentre agli studiosi e critici è riservato un compito collaterale.
Particolarmente interessante è l’appuntamento di martedì 27 aprile, incentrato sulla figura di Pio Baldi, nelle cui mani è ora l’avvio del Museo del XXI secolo, detto MAXXI. Affidato alle forme ardite dell’architetto Hadid, il museo è realizzato del ministero dei Beni e delle attività culturali. Seguirà, martedì 4 maggio, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, che rappresenta al meglio il ruolo tenuto in questo ambito dalle fondazioni a carattere privatistico. Quello che la Sandretto dirige a Torino brilla per essere lo spazio più avanzato e sperimentale dedicato alla ricerca dei giovani.
Sarà affascinante ospitare subito dopo, martedì 11 maggio, il neo-direttore del Castello di Rivoli, Andrea Bellini, insediato di recente alla guida del museo che contende alla Fondazione Sandretto il compito di far affluire in Italia i prodotti più sperimentali dell’arte di tutti i paesi. Allo stesso tempo, Bellini parlerà anche della sua esperienza alla testa di Artissima, la fiera torinese che contende il primato alla nostra Artefiera.
Il 18 maggio saranno di scena Arturo Carlo Quintavalle e Gloria Bianchino. A Quintavalle, ben coadiuvato dalla Bianchino, va dato il merito di aver avviato, ormai quarant’anni fa, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione (Csac), che resta il più grande e forse unico tentativo condotto dall’istituzione universitaria di conseguire un’amplissima raccolta di opere d’arte, oltretutto rivolte su tutti i fronti, dalla pittura e scultura alla fotografia all’architettura al design alla moda. Di recente si sono potuti ammirare tutti questi tesori in una mostra a Parma in triplice sede, che ha fornito un ampio panorama dell’intero Novecento.
Martedì 25 maggio sarà la volta di Claudio Strinati, in quest’occasione chiamato come curatore della mostra romana dedicata al Caravaggio, per i quattrocento anni dalla sua morte. Giovedì 3 giugno sarà di turno Marina Pugliese, che esporrà il progetto del tanto atteso Museo del Novecento del Comune di Milano, con i molti capolavori che può vantare, soprattutto in merito al Futurismo, ancora fresco di celebrazioni per il suo centenario. Infine, l’8 giugno, una presenza classica, quella del soprintendente per il Polo Museale di Firenze, Cristina Acidini, che ci verrà a dire delle alte responsabilità di un ruolo cui tra l’altro spetta la gestione della Galleria degli Uffizi.