Dal sistema per separare le cellule staminali, rendendone più semplice l’uso, al robot per far muovere il corpo umano in maniera controllabile e ripetibile e consentire così la diagnosi e il trattamento della labirintolitiasi. Dal sistema di controllo dell’autenticità dei prodotti al procedimento per realizzare impianti compost. Dagli insetti utili, come le coccinelle e le api solitari, in busta pronte per essere liberate nel proprio orto o giardino ai servizi di analisi e consulenza di prodotti alimentari e cosmetici contenenti estratti di origine naturale. Risultati di ricerche scientifiche, progetti, brevetti, proposte di innovazione tecnologica: è questo il bagaglio con il quale l’Ateneo di Bologna si presenterà alla terza edizione di Research to Business.
Alta Tecnologia Meccanica, Biotecnologie, Energia e Ambiente, Nuovi Materiali, Nanotecnologie, Information Communication Technology: l’Università di Bologna sarà presente in tutte le aree previste a Research to Business.
Uno spazio del padiglione dell’Università di Bologna sarà inoltre dedicato alle grandi strumentazioni di cui l’Ateneo è già dotato o delle quali intende dotarsi.
L’università si conferma infatti anche quest’anno uno dei potenziali beneficiari di questo strumento offerto per la prima volta ai cittadini nel 2006. I finanziamenti raccolti consentiranno ai ricercatori dell’ateneo bolognese di continuare a far progredire la conoscenza in campi fondamentali, come la tutela ambientale e il risparmio energetico, la progettazione di nuovi farmaci e materiali, lo sviluppo della genetica per la diagnosi delle malattie fino alle scienze umane con la digitalizzazione ultrarapida e archiviazione del patrimonio librario.
"Dalla medicina all’ambiente, la qualità della ricerca dipende anche dagli strumenti di cui gli scienziati possono disporre. È quindi di fondamentale importanza mantenere e dotare l’Alma Mater Studiorum di strumenti sempre aggiornati e all’avanguardia" spiega Bruno Quarta, dirigente dell’Area della Ricerca. "In fiera, saranno presentate alcune delle grandi attrezzatture delle quali l'Ateneo dispone: dalle piattaforme per lo studio dei geni agli strumenti per le analisi più complesse in alimenti e campioni biologici".
Strumenti che consentano di fornire servizi di alta qualità per i ricercatori e di mantenere competitiva la ricerca svolta in Ateneo, ma che sono anche a disposizione del mondo industriale. Strumenti avanzati e risorse umane che integrati nello spazio geografico regionale, sulla base di un modello già condiviso in diversi paesi europei, contribuiscano alla sua competitività.