Si avvia verso la conclusione, nel 2013, il VII Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico, e già si intravedono i futuri scenari di finanziamento alla ricerca in Europa. Tra questi nascono le Joint Programming Initiatives (JPI): tavoli europei per l'allineamento dei finanziamenti nazionali su temi di ricerca complessi e trasversali. All'Italia spetta il coordinamento di quella dedicata al patrimonio storico e al cambiamento globale (Cultural Heritage and Global Change), con un focus particolare sui beni culturali.
E' in vista di questa nuova, importante responsabilità che nasce la piattaforma tecnologica IPoCH2: in unico tavolo di lavoro sono raccolti gli stakeholders nazionali al fine di individuare le priorità e le proposte di azione dell'Italia da veicolare all'Europa.
Il futuro della ricerca sui beni culturali e ambientali passa quindi attraverso l'internazionalizzazione e l'interdisciplinarietà. Se ne discuterà mercoledì 5 ottobre (ore 15, Aula Prodi, Complesso di San Giovanni in Monte) durante una giornata di studio che unisce Università di Bologna, CRUI, i ministeri dei Beni culturali e dell'Istruzione, la Regione Emilia-Romagna, l'Accademia nazionale delle scienze, la Società italiana per il progresso delle scienze e la Società chimica italiana.
L'apertura è affidata al rettore Ivano Dionigi. Dopo gli interventi di Patrizio Bianchi, Mario Alì, Annamaria Giovagnoli e Pierfrancesco Callieri, il prorettore per la ricerca Dario Braga modererà la sessione La ricerca nel settore dei beni culturali: intervengono Salvatore Lorusso e Rocco Mazzeo. Conclude il presidente della CRUI Marco Mancini.