Una visita all'Azienda Montrone di Villanova di Ravenna, dove si trova l'impianto pilota che serve a trasformare liquami suini e biomasse vegetali in fertilizzanti ed energia, ha concluso i primi 5 mesi di sperimentazione del progetto Prea, nato collaborazione tra la Provincia di Ravenna, il Cirsa (Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Scienze Ambientali) di Ravenna e la Società cooperativa Res.
"La visita ha permesso di osservare la funzionalità della stazione sperimentale - spiega il responsabile scientifico del progetto per l’Università Alessandro Buscaroli- allestita per testare la possibilità di produrre biogas ed ammendante compostato misto, a partire da reflui suinicoli e biomasse vegetali. L’interesse dimostrato dai partecipanti all’evento (allevatori, veterinari, rappresentanti di associazioni agricole, ecc.) costituisce motivo di grande soddisfazione per tutti coloro che stanno lavorando alla realizzazione di questo progetto perché evidenzia come l’impostazione data alla sperimentazione sia quella giusta: individuare soluzioni al problema liquami lavorando prevalentemente in campo e a stretto contatto con gli allevatori, proponendo strategie concrete e nel contempo sostenibili».
Il liquame suinicolo e le biomasse vegetali oggetto di sperimentazione sono state in un primo momento analizzate nei Laboratori del Corso di Laurea in Scienze Ambientali e della Res, società individuata dall’Università per l’alta innovazione tecnologica in questo campo. Durante la sperimentazione in laboratorio sono state testate diverse possibili miscele tra biomasse, onde individuare quella più adatta a favorire la fase di metanogenesi (produzione di metano da parte di un gruppo di microrganismi specializzati).
Al termine di questa fase è stato installato, nell’allevamento di Villanova, un impianto pilota della Res di digestione anaerobica per poter dimostrare nel modo più realistico possibile la funzionalità della soluzione ipotizzata.
«I cinque mesi di permanenza dell’impianto – ha sottolineato Antonio Primante della Res – hanno permesso di dimostrare che, tramite la codigestione di liquami suinicoli e di biomasse dedicate o residuali, è tecnicamente possibile ottenere grandi produzioni di biogas (valorizzabile tramite cogenerazione) e ottenere un materiale organico stabilizzato contenente sostanze fertilizzanti. Grazie a questi risultati è possibile dimensionare accuratamente impianti in scala reale sulla base di una soluzione innovativa ma la cui funzionalità è stata sperimentalmente accertata.»
L’assessore provinciale all’agricoltura, Libero Asioli, ha espresso soddisfazione, sottolineando l’importanza della collaborazione fra Università, impresa ed Enti pubblici «quale strategia per uno sviluppo efficace del tessuto economico territoriale che pone al centro del sistema l'economia della conoscenza ed il suo trasferimento tecnologico.
Sinergie che traggano vantaggio dalla complementarietà tra competenze e strumenti per realizzare un processo di integrazione veramente efficace tra il mondo delle imprese e quello dell’Università. È da sottolineare l’inserimento di due laureate, prossime alla laurea specialistica, all’interno di questo progetto; ciò rafforza le "giovani competenze" e nel contempo rappresenta un concreto orientamento al lavoro.
La Provincia di Ravenna – conclude l’assessore – intende continuare a sostenere percorsi di sperimentazione, di diffusione della cultura della ricerca e delle buone pratiche, per favorire sempre più una ricerca collaborativa».
"Questa sperimentazione, ha evidenziato ancora l’assessore Asioli, rappresenta un momento fondamentale per il risparmio energetico e per la ricerca di fonti energetiche alternative, competitive e sicure che possano consentire di affrontare le sfide future dell’energia e dell’ambiente. La tecnologia ci offre gli strumenti per realizzare questi cambiamenti, occorre la disponibilità di tutti a cambiare comportamenti e a mettere in atto politiche adeguate".
Un ulteriore momento di divulgazione del progetto sarà rappresentato dalla discussione delle due tesi di laurea. I risultati ottenuti da tutta la sperimentazione saranno presentati in apposite sedi al fine di suscitare un dibattito e un confronto con i soggetti interessati a livello territoriale.